Il Consiglio di Sorveglianza e il Consiglio di Gestione hanno esaminato il preconsuntivo 2009 e il Piano Industriale del Gruppo A2A
Raggiunti nel corso dell’esercizio 2009 importanti obiettivi industriali e strategici
Positiva la performance operativa che ha consentito, pur in un contesto macroeconomico significativamente negativo, di recuperare parte degli effetti negativi per circa 100 milioni di euro derivanti da fattori di natura non industriale (perdita di incentivi CIP 6 e altri fenomeni non ricorrenti); il Margine Operativo Lordo di preconsuntivo 2009 si attesta a circa 1.020 milioni di euro, in calo di 48 milioni di euro rispetto al 2008
Prevista nel quinquennio 201 0-2014 una crescita media annua del Margine Operativo Lordo superiore al 7% e una generazione di cassa prima della distribuzione dei dividendi pari a 1,9 miliardi di euro
*** *** ***
Il Consiglio di Sorveglianza e il Consiglio di Gestione hanno esaminato in data odierna i risultati gestionali relativi all’esercizio 2009 ed il Piano Industriale 2010-2014 predisposto dal management della società.
I risultati di preconsuntivo relativi all’esercizio 2009 evidenziano un Margine Operativo Lordo che dovrebbe attestarsi a circa 1.020 milioni di euro (-4,5% rispetto all’esercizio precedente) e una posizione finanziaria netta negativa pari a 4.660 milioni di euro (3.484 a fine 2008). Quest’ultimo dato incorpora, oltre al positivo cash flow della gestione ordinaria, gli effetti connessi a investimenti per complessivi 1.070 milioni di euro, alla distribuzione di dividendi per oltre 300 milioni di euro ed al pagamento degli oneri fiscali relativi alla cosiddetta “moratoria fiscale” per oltre 280 milioni di euro.
Nel corso dell’esercizio 2009, oltre alla buona performance operativa, sono anche stati conseguiti dal Gruppo importanti obiettivi industriali e strategici. Tra di essi vanno in particolare ricordati:
- l’acquisizione del 43,7% della montenegrina EPCG (Settembre 2009), società elettrica con 895 MW di capacità installata (77% da fonte idroelettrica) e oltre 300.000 clienti serviti;
- il consolidamento nel perimetro del Gruppo, a decorrere dal Luglio 2009, della centrale termoelettrica di Monfalcone (con gruppi a olio e a carbone per complessivi 916 MW) e del nucleo idroelettrico della Calabria (per 484 MW), ad esito degli accordi raggiunti con EON in merito alla ex partecipata Endesa Italia.
Nel corso del 2009 è inoltre proseguito il processo di integrazione tra i Gruppi societari confluiti in A2A a inizio 2008, con particolare attenzione alle tematiche organizzative e all’unificazione delle piattaforme informatiche. Il perimetro delle società consolidate si è ridotto, attraverso operazioni di razionalizzazione, di 15 società controllate. Nel corso dell’esercizio sono inoltre state cedute partecipazioni relative a 12 società.
*** *** ***
Nel periodo 2010-2014 il Gruppo A2A concentrerà le proprie attività di sviluppo in Italia (e all’estero) nel settore ambientale (ciclo dei rifiuti) e in quello del teleriscaldamento mediante lo sviluppo di impianti di cogenerazione. Si tratta di settori nei quali il potenziale di domanda è significativamente elevato rispetto all’offerta impiantistica e dove il Gruppo A2A gode di una posizione di significativo vantaggio competitivo, anche dal punto di vista tecnologico, rispetto ai principali competitor.
Nel settore dell’energia verranno ridotti gli investimenti previsti nel Piano precedente (in particolare nel settore termoelettrico) in quanto la situazione di eccesso di capacità produttiva, enfatizzatasi a seguito della profonda recessione degli scorsi mesi, ne rende meno attraente il profilo di redditività prospettico. A2A manterrà il ruolo di player qualificato in tale settore concentrandosi prevalentemente sulle fonti rinnovabili e su quelle ad alta efficienza energetica (cogenerazione e termovalorizzazione). In tal senso, va inteso il recente investimento in Montenegro, paese che verrà collegato all’Italia da un cavo elettrico sottomarino e nel quale la produzione elettrica deriva prevalentemente da fonte idroelettrica, con forti potenzialità per ulteriori sviluppi.
Il mantenimento della gestione delle reti di distribuzione elettrica e gas nelle aree lombarde, dove A2A eccelle per la qualità dei servizi sul territorio, completa il profilo su cui il Gruppo concentrerà le proprie attività nel prossimo quinquennio.
*** *** ***
Il nuovo Piano Industriale prevede:
- investimenti nel periodo pari a circa 2,6 miliardi di euro. Tale cifra comprende gli effetti del previsto consolidamento della montenegrina EPCG per oltre 400 milioni di euro, al netto dei quali gli investimenti risultano in contrazione di circa 500 milioni di euro rispetto alle previsioni del Piano precedente;
- un tasso di crescita medio annuo del Margine Operativo Lordo pari a circa il 7,5% rispetto al preconsuntivo 2009;
- dismissioni di asset non strategici per circa 500 milioni di euro da effettuarsi nel corso del 2010;
- una generazione di cassa, prima della distribuzione dividendi, pari a circa 1,9 miliardi di euro.
Tra gli obiettivi principali del Piano approvato vi è la riduzione dell’attuale posizione debitoria.
Tale obiettivo sarà reso compatibile con una politica dei dividendi coerente con quanto indicato nel Piano precedente, anche mediante ulteriori operazioni straordinarie volte alla dismissione di asset non strategici o alla trasformazione di partecipazioni finanziarie in attività industriali che contribuiscano ad una crescita del Margine Operativo Lordo ulteriore rispetto a quanto previsto dalle attuali stime.
*** *** ***
Comunicazione e Relazioni Esterne - Ufficio Stampa
Tel. 02 7720.4582 - ufficiostampa@a2a.eu
Investors Relations
Tel. 02 7720.3879 - ir@a2a.eu
Obblighi informativi verso il pubblico previsti dalla delibera Consob n. 11971 del 14.5.1999 e successive modifiche