Col teleriscaldamento continua la sfida Green del Fatebenefratelli il Macedonio Melloni è il primo ospedale milanese allacciato alla rete
Si eviterà di disperdere ogni anno nell’ambiente 920 tonnellate di anidride carbonica (l’equivalente delle emissioni di 300 automobili) e una tonnellata di ossidi di azoto
MILANO, 19 DICEMBRE 2011 Le parole d’ordine? Sostenibilità e rispetto per l’ambiente. L’Ospedale Fatebenefratelli e Oftalmico di Milano continua il suo percorso green e compie oggi un nuovo salto in avanti: il Macedonio Melloni è infatti il primo ospedale di Milano allacciato alla rete del Teleriscaldamento.
Grazie ai lavori realizzati con la collaborazione di A2A (che nello stesso periodo ha esteso il servizio anche al Palazzo di Giustizia di Milano) sarà possibile utilizzare il teleriscaldamento per acqua e ambienti permettendo vantaggi significativi sia a livello di risparmio economico che d’impatto sull’ambiente. «Le stime indicano che saranno circa 920 le tonnellate di CO2 (anidride carbonica) che non verranno scaricate nell’aria ogni anno – sottolinea Giovanni Michiara, direttore generale dell’Ospedale Fatebenefratelli –: l’equivalente delle emissioni di ben 300 automobili di media cilindrata». Inoltre sarà circa una tonnellata la quantità di ossidi di azoto che non verrà immessa nell’atmosfera.
Una scelta che delinea strategie precise. Il Fatebenefratelli non è infatti, soltanto, un grande e qualificato centro di servizi sanitari; è qualcosa di più. È un elemento inserito in un determinato contesto sociale e ambientale che ne influenza scelte e attività. Un Ospedale che è parte integrante di uno specifico territorio e il cui livello di radicamento è direttamente proporzionale alla sua capacità di rispondere, anche, a esigenze che vadano oltre la cura tout court dei malati. L’attenzione all’ambiente è una sfida che, compatibilmente con l’attenzione all’attività fondamentale che rimane ovviamente la priorità, è doveroso affrontare fino in fondo.
L’acqua calda che verrà utilizzata per riscaldare il Macedonio Melloni è prodotta dalla Centrale di Canavese (via Cavriana, zona est di Milano). L’impianto ricorre a sistemi di cogenerazione ad alta efficienza e pompa di calore, una tecnologia in grado di recuperare parte del calore dall’acqua della falda sotterranea. La centrale risponde ai migliori standard di sostenibilità ambientale grazie all’impiego di sistemi energetici ad alta efficienza ed energia rinnovabile che possono vantare riconoscimenti a livello internazionale come l'attribuzione del Certificate of Merit in occasione dell’edizione 2011 dell'International District Heating Energy Climate Awards (premio organizzato dalla International Energy Agency e da Euroheat & Power, l’Associazione europea degli operatori del teleriscaldamento).
Come sottolineato, non si tratta di un’iniziativa una tantum dell’Ospedale, ma rientra in un programma più ambizioso legato alla sostenibilità ambientale. Il primo passo è stato compiuto attraverso il progetto FateBeneMobilità, lanciato a giugno di quest’anno, attraverso il quale si sta implementando un piano di mobilità per il Fatebenefratelli che consenta di ripensare la trasferibilità territoriale interna alla struttura in un’ottica di efficienza e di sostenibilità. Un progetto che si propone dunque di contribuire alla diffusione di possibilità di spostamento alternative all’uso individuale dell’auto privata, attuando interventi che rendano disponibili soluzioni innovative e in grado di modificare abitudini consolidate.
Per quanto riguarda la realizzazione del nuovo impianto di teleriscaldamento al Macedonio Melloni, sono inoltre da evidenziare positività sul piano tecnico ed economico: «Di non poco conto sarà la riduzione dei costi – spiega infatti il direttore amministrativo del Fatebenefratelli, Michele Brait –, non tanto sul piano tariffario, quanto legata all’incremento dell’efficienza, che consentirà risparmi consolidati per circa 100mila euro all’anno».
I progettisti sono riusciti in questo caso a ottenere un elevato grado di contenimento degli spazi rispetto alla realizzazione di una nuova centrale tradizionale. Ciò ha permesso l’assenza di locali caldaie e canne fumarie permettendo di evitare anche le trafile burocratiche legate ai permessi. Per A2A Calore & Servizi, società del Gruppo A2A, si tratta del primo affidamento per la gestione del calore di un Ospedale a Milano.