Impianto di lavaggio rifiuti
I rifiuti derivanti dallo spazzamento stradale costituiscono una percentuale che si aggira attorno al 5 -10% della totalità dei rifiuti urbani indifferenziati. Tale quantitativo giustifica, pertanto, l'individuazione di tecnologie che ne consentano il recupero.
APRICA Spa, società del Gruppo A2A, ha eseguito uno studio di fattibilità tecnico-economica che ha avuto esito positivo, evidenziando anche una notevole valenza ambientale in considerazione dell'elevata percentuale di materiali inerti (sabbia e ghiaia) recuperabili da questo processo. Tale impianto attua inoltre i principi contenuti nelle Direttive comunitarie, regionali e provinciali in quanto prevede la riduzione del quantitativo di rifiuti da avviare a discarica e conferisce concretezza al principio della sostenibilità ambientale, attuando processi di recupero di oltre il 60% del rifiuto in ingresso.
La potenzialità dell'impianto realizzato a Brescia è di circa 30.000 tonnellate di rifiuto in ingresso all'anno ed è il secondo impianto realizzato in Italia con tali caratteristiche.
Gli aspetti innovativi e altamente qualificanti dell'impianto, progettato in seguito all'esecuzione di molteplici prove sperimentali, sono i seguenti:
- unità di lavaggio dei rifiuti in controcorrente;
- unità di ciclonatura con separatori a spirali;
- impianto di trattamento chimico-fisico-biologico per il recupero dell'acqua nel processo di lavaggio.
Il sistema di lavaggio permette il trasferimento delle sostanze presenti in forma disciolta, emulsionata o in sospensione, dalle particelle di rifiuto all'acqua. Successivamente vengono separate, mediante ulteriori processi di selezione, le particelle di sostanze contaminanti solide. Infine l'acqua utilizzata nel processo è depurata in uno specifico impianto di trattamento chimico, fisico e biologico.
Questo impianto innovativo consente di trattare il rifiuto proveniente dalla pulizia delle strade ed ottenere materiali di qualità certificati, che in precedenza venivano conferiti come rifiuti in discarica. Di conseguenza, l'impianto limita da un lato l'utilizzo delle discariche, dall'altro il prelievo di sabbia e ghiaia da nuove cave.
I prodotti in uscita dall'impianto rispettano le verifiche di conformità delle norme UNI EN dello specifico settore di utilizzo: UNI EN 12620 - Aggregati per calcestruzzo; UNI EN 73043 -Aggregati per conglomerati bituminosi; UNI EN 73739 -Aggregati per malte; UNI EN 73242 -Aggregati per opere di ingegneria civile.
I materiali recuperabili dal trattamento del rifiuto in ingresso sono quindi materiali che possono essere commercializzati in tutta l'Unione Europea in quanto riportano la Marcatura CE. La Marcatura CE ha la funzione di garantire il consumatore, cioè l'acquirente, che i prodotti marcati soddisfino i requisiti essenziali in tema di sicurezza ed abbiano superato le prove previste dalle norme.
| Per saperne di più | |
| La scheda dell'impianto |