Depuratore di Verziano

La rete fognaria di Brescia si è sviluppata col tempo a partire dall'800 ed è tuttora in corso di completamento.
Oltre alle acque reflue della città raccoglie anche la quasi totalità degli scarichi di Collebeato più una parte di quelli di Bovezzo, Castenedolo, Cellatica, Gussago, Rezzato e Roncadelle; nei prossimi anni la rete sarà ulteriormente estesa ad altri comuni del circondario.
Tutti i tratti fognari convergono progressivamente in due collettori principali verso l'impianto di depurazione posto nella frazione di Verziano.
L'impianto di depurazione è stato costruito a partire dal 1980, quando è stata realizzata la prima linea adatta a trattare i reflui di 50mila abitanti equivalenti, a cui si sono aggiunte negli anni due nuove linee di trattamento per altri 200mila abitanti equivalenti.
In seguito sono stati eseguiti vari interventi di potenziamento e ristrutturazione: ora l'impianto è in grado di trattare fino a circa 90 milioni di litri di acqua al giorno, per una popolazione di 380mila abitanti equivalenti.
La potenzialità depurativa è molto superiore agli abitanti effettivamente allacciati alla fognatura perché comprende anche gli abitanti "fluttuanti", vale a dire tutte quelle persone che raggiungono quotidianamente la città per lavoro, oltre ad una parte di scarichi industriali che scaricano in fognatura.
L'incremento di potenzialità è stato raggiunto soprattutto grazie al completo rifacimento della linea di trattamento più vecchia che è passata dalla potenzialità originaria di 50mila a quella attuale di 180mila abitanti equivalenti.
L'impianto è stato anche adeguato ai nuovi limiti di legge che impongono standard di qualità allo scarico sempre più restrittivi, al fine di tutelare al meglio la risorsa acqua e l'ambiente in generale e per consentire il riutilizzo dell'acqua depurata.
Tutto l'impianto è costantemente controllato con un sistema di gestione centralizzato; tutte le macchine e tutti gli strumenti di misura (oltre 6.800 punti) sono collegati ad un computer che ne registra i dati di funzionamento e segnala le anomalie o le misure non conformi.
Secondo la gravità dell'allarme è possibile allertare immediatamente gli operatori.
Alcune parti dell'impianto sono anche comandabili a distanza dall'operatore e altre funzioni sono automatizzate: sulla base dei valori misurati in campo è il computer stesso che, grazie ai programmi di elaborazione preimpostati, provvede alle manovre necessarie.