Teleriscaldamento nella città di Brescia
A Brescia, la scelta del teleriscaldamento, già a partire dagli ’70 ha dato e continua a dare un importante contributo per il contenimento dell’inquinamento atmosferico della città.
Oggi, oltre il 70% della popolazione del Comune di Brescia vive o lavora in ambienti teleriscaldati.
Il progetto nato nel 1972, con il primo esperimento pilota, si è implementato nell’arco degli anni con un continuo sviluppo della rete e con l’entrata in esercizio di nuovi impianti di produzione, realizzati sempre con la miglior tecnologia presente sul mercato e con una particolare attenzione ai sistemi di abbattimento e controllo delle emissioni inquinanti.
E’ del 1978 l'entrata in esercizio della prima centrale di cogenerazione Sud “Lamarmora”, per la produzione congiunta di energia elettrica e calore. La cogenerazione, a parità di servizi erogati, consente un risparmio di energia primaria nell’ordine del 20-30% rispetto alla produzione disgiunta di elettricità e di calore. La centrale può essere alimentata da combustibili diversi, gas metano, olio combustibile e carbone, anche in combustione mista.
Il 1998 è l’anno di entrata in funzione del Termoutilizzatore che utilizza come combustibile i rifiuti solidi urbani. Dall'impianto, in grado di bruciare 800 mila tonnellate l'anno di rifiuti e biomasse, è possibile ricavare 528 milioni di chilowattora elettrici e 505 milioni di chilowattora di calore ogni anno, con un risparmio di 150 mila tep, evitando l'emissione in atmosfera di 400 mila tonnellate di anidride carbonica. Un ulteriore passo avanti è stato conseguito nel 2004 con il completamento dell’impianto con una linea alimentata con biomasse. Il calore prodotto dal Termoutilizzatore copre oltre il 40% del fabbisogno termico degli edifici teleriscaldati.
La rete di teleriscaldamento di Brescia esce dai confini comunali per servire anche buona parte del territorio dei comuni limitrofi di Bovezzo e Concesio.
Al 31 dicembre 2009 sono allacciati edifici per oltre 40 milioni di metri cubi, ma sono già previsti ulteriori sviluppi ed estendimenti della rete per raggiungere, entro il 2020, l’ambizioso traguardo dei 45 milioni di metri cubi.
Il sistema integrato Termoutilizzatore – Teleriscaldamento ha consentito alla città di Brescia di raggiungere, con largo anticipo sulla data indicata (2010), gli obiettivi di riduzione delle emissioni di anidride carbonica proposti dalla Comunità Internazionale.
| Dati Teleriscaldamento di Brescia, Bovezzo e Concesio | |||
| Estensione rete (doppia tubazione) | KM | 619,9 | |
| Volumetria allacciata | Mm3 | 40,1 | |
| Utenze allacciate | N° | 19.505 | |
| Potenza termica | MWt | 694,3 | |
| Potenza elettrica | MWe | 223,6 | |
dati aggiornati al 31.12.2009
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