Teleriscaldamento a Milano e Hinterland
Il teleriscaldamento nella città di Milano è stato sviluppato da A2A a partire dagli anni ’90 con la realizzazione di alcune centrali di cogenerazione e relative reti: i primi impianti realizzati a Milano sono stati quelli presso l’area di Bicocca, denominato Tecnocity, e l’area Famagosta. A questi sono seguite le realizzazioni di alcune reti di minori dimensioni, quali quelle del centro storico, dell’area Palizzi – Bovisa e dell’area di via Bensi-Lorenteggio, e la grande rete di distribuzione nella zona Gallaratese del calore recuperato dal termovalorizzatore rifiuti AMSA di via Silla. Questa rete è stata poi estesa anche nel Comune di Pero fino a riscaldare anche il nuovo Polo Fiera. Esterno.
Recentemente sono stati poi realizzati le centrali di cogenerazione e le reti di distribuzione calore della zona Milano Est (impianto denominato ‘Canavese’ in via Cavriana) e nella zona Mecenate- Santa Giulia, alimentato da una nuova centrale che serve l’aeroporto di Linate.
Grande sviluppo ha avuto il teleriscaldamento realizzato da A2A nel Comune di Sesto San Giovanni, dove la rete, in una decina d’anni, è arrivata a servire praticamente tutte le vie principali ed anche la gran parte delle nuove edificazioni che progressivamente vengono realizzate sulle aree dimesse ex-industriali.
Altre reti di teleriscaldamento realizzate nell’hinterland milanese sono quelle del Comune di Novate, alimentata da una cogenerazione presso la piscina comunale, e quella che serve tutto il Comune di Cassano d’Adda, alimentata da calore recuperato dalla centrale termoelettrica di A2A già presente nel Comune.
La situazione attuale di tutte le utenze allacciate alla rete di distribuzione del teleriscaldamento nell’area milanese ha portato a servire oltre 200.000 abitanti. Ciò consente una diminuzione delle emissioni di CO2 di circa 250.000 tonnellate all'anno.
Attualmente è in fase di avvio un grande piano di potenziamento del teleriscaldamento nel Comune di Milano, che prevede la realizzazione di nuovi impianti e lo sfruttamento di potenzialità energetiche presenti sul territorio, e una notevole estensione delle reti di distribuzione calore fino a interessare tutte le zone della città al di fuori della circonvallazione esterna.
Gli impianti esistenti saranno a breve potenziati per aumentare la produzione di energia termica e l'efficienza, mentre i nuovi impianti saranno collocati principalmente su aree del Gruppo A2A, per poter servire circa altri 270.000 clienti.
Alcuni dei nuovi impianti, così come il potenziamento della Centrale di Famagosta, utilizzeranno un innovativo sistema per la produzione del calore ad altissima efficienza e ridotto impatto ambientale: le pompe di calore ad acqua di falda abbinata alla cogenerazione alimentata a metano.
| Rete teleriscaldamento di Milano e Hinterland | Potenza installata nelle centrali | Sottostazioni installate | Potenza sotto stazioni | Rete | ||
| MWt | MWf | MWe | N° | MWt | KM | |
| Milano | 455 | 17 | 79 | 411 | 375 | 62,0 |
| Sesto San Giovanni | 113 | 0 | 0 | 610 | 213 | 60,7 |
| Novate Milanese | 12 | 1 | 37 | 17 | 2,3 | |
| Cassano d'Adda | 60 | 104 | 15 | 14,2 | ||
| Totale complessivo | 639 | 17 | 80 | 1162 | 621 | 139,2 |
| Scheda | |
| Tecnologie adottate | |
| Efficienza | |
| Emissioni in atmosfera | |
| Benefici per la sicurezza |