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Storia di AMSA

Il forte impulso al rinnovamento urbanistico della Città arrivò dopo l’incoronazione di Napoleone a re d’Italia nel Duomo Milano; il primo vero servizio strutturato di raccolta dei rifiuti della Città risale al 1807, data in cui il Comune di Milano – istituita la Commissione d’Ornato - scrisse il “Piano Generale di Milano per l’edilizia ed il decoro della città”.
Una radicale riorganizzazione del servizio di igiene urbana a Milano venne poi realizzata nel 1907, quando il Comune, con l’obiettivo di avere un servizio meglio controllabile, decise la municipalizzazione dello stesso assumendo moltissimi operatori (circa seicento).
Successivamente, nel 1910 il Comune di Milano identificò un’area vicino all’attuale Cascina Gobba dove autorizzare il deposito per l’immondizia milanese. Circa 500 famiglie di operatori ecologici vivevano all’epoca in quest’area nel “villaggio degli spazzini”, dove portavano i rifiuti solidi urbani raccolti ed effettuavano la cernita manuale ed il recupero.
fino al 1929, quando l’Amministrazione Comunale decise un ulteriore potenziamento del servizio, per cui tutti gli spazzini attivi furono definitivamente inquadrati come dipendenti di una società specializzata ad hoc: la SPAI (Servizi Pubblici Anonima Italiana, poi divenuta Gestione Servizio Immondizia e nel 1954 SID - Servizio Immondizie Domestiche) a cui viene affidato il servizio di raccolta; ad un’altra società invece, la Duomo, fu assegnata l’attività di cernita dei rifiuti.
Dal 1929 al 1968 il servizio si modificò radicalmente: i carri trainati da cavalli vennero sostituiti da speciali autotreni ed il sistema di depositare i rifiuti nei cortili dei caseggiati venne sostituito dall’introduzione dei più igienici bidoni metallici lavabili e trasportabili con appositi carrelli.
Alla fine degli anni Sessanta venne reso operativo l’impianto di incenerimento di Via Zama e pochi anni dopo, nel 1970, nacque A.M.N.U. (Azienda Municipale Nettezza Urbana), per gestire annualmente quasi 500mila tonnellate di rifiuti. Anche i servizi si erano nel frattempo ampliati, aggiungendo alle attività tradizionali la rimozione di manifesti abusivi, la pulizia dei cimiteri e la raccolta domiciliare di rifiuti ingombranti.
Nel 1975 entrò in funzione l’inceneritore di via Silla, che andò a sostituire il precedente inceneritore.
Nel 1985 A.M.N.U. si trasformò in A.M.S.A. (Azienda Municipalizzata Servizi Ambientali) e la tipologia di servizi erogati continuò a crescere, con notevole impegno profuso nella raccolta differenziata di vetro, carta, farmaci scaduti, batterie scariche e infine la plastica.
Gli anni Novanta videro una profonda evoluzione nelle abitudini dei cittadini che portò ad un forte aumento dei rifiuti prodotti pro capite; questa situazione innescò un profondo cambiamento all’interno dell’Azienda, che maturò la necessità di elaborare una nuova politica ambientale, basata sulla diffusione di una cultura della valorizzazione e del riciclaggio dei rifiuti. Il 21 marzo 2001 l’Azienda municipale divenne Società per Azioni cambiando ragione sociale e diventando Amsa (Azienda Milanese Servizi Ambientali).
Grazie all’aiuto dei cittadini, nel 2002 Amsa arrivò a superare la quota del 32% di raccolta differenziata.
Il desiderio di offrire servizi personalizzati, sempre più vicini alle esigenze della clientela e la crescente richiesta di gestione del servizio di pubblica utilità da parte delle Amministrazioni Locali dei comuni limitrofi, portarono nel 2001 Amsa ad estendere il proprio raggio d’azione, per cui furono costituite due nuove società: Amsadue e Amsatre.
Nel 2003 venne ultimata la costruzione del Termovalorizzatore Silla 2, che fu inaugurato il 21 ottobre dello stesso anno e che venne premiato, pochi mesi dopo, dalla Triennale di Milano con la “Medaglia d’Oro all’Architettura Italiana per la committenza privata”.
Già nel 2004 vennero conseguite le autorizzazioni per il pieno esercizio; contestualmente fu definitivamente chiuso l’inceneritore Silla 1; nello stesso anno entrò in funzione l’impianto di vagliatura dei rifiuti solidi urbani Maserati Light.
Nel 2005, in accordo con il Comune di Milano e per rispettare la volontà degli abitanti del quartiere di Muggiano, dove aveva sede il suo impianto di compostaggio, Amsa decise di portare l’umido raccolto a Milano a smaltire presso un fornitore esterno, chiudendo il suo impianto che – per circa otto anni – aveva lavorato conseguendo importanti riconoscimenti nazionali, quali il premio “Compost di qualità”,
assegnato da CIC / Consorzio Italiano di Compostatori.
Dal 2006 ha infine inizio un grande cambiamento nell’esecuzione del servizio di igiene urbana grazie all’introduzione del nuovo sistema di spazzamento globale che consente di lavare e spazzare nello stesso turno di lavoro la superficie stradale ed i marciapiedi, rimuovendo la sporcizia anche sotto le auto in sosta.
Ancora nel 2006 è stato inaugurato il nuovo impianto di distribuzione del metano per i mezzi Amsa, ubicato nel dipartimento di Zama, a testimonianza della precisa volontà dell’Azienda di sostituire progressivamente i veicoli meno ecologici con quelli alimentati a gas naturale.
Un altro passo importante per la sostenibilità ambientale è stato il recente investimento di dodici milioni di euro per la realizzazione presso il Termovalorizzatore Silla 2 del nuovo filtro “Denox” - inaugurato il 6 maggio 2008 - che consente di ridurre di oltre il 60% le emissioni di ossidi di azoto e di acidi.
 

Aggiornata a mar, 14 giu 2011 09:09