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Snam e A2A: accordo di cooperazione tecnologica per sviluppare il ruolo dell’idrogeno nella produzione elettrica e nelle reti di distribuzione

Trieste, 25 settembre 2020 – Snam e A2A hanno firmato un memorandum of understanding di cooperazione tecnologica avente a oggetto lo studio di progetti finalizzati allo sviluppo dell’utilizzo dell’idrogeno nell’ambito della decarbonizzazione del settore energetico in Italia e della Hydrogen Strategy europea. L’accordo è stato sottoscritto oggi dagli amministratori delegati di Snam, Marco Alverà, e di A2A, Renato Mazzoncini, nel corso del festival della ricerca scientifica Trieste Next, alla presenza del Ministro dello Sviluppo economico Stefano Patuanelli.

La cooperazione, da sviluppare nel rispetto del quadro normativo e regolatorio rilevante, si focalizzerà in primo luogo sullo studio, analisi e valutazione di fattibilità di progetti aventi a oggetto la conversione delle centrali termoelettriche di A2A da carbone a gas naturale, idrogeno o miscele gas naturale/idrogeno. Le due società, inoltre, studieranno soluzioni finalizzate al retrofit delle esistenti turbine a gas a ciclo combinato di A2A per idrogeno o miscele gas naturale/idrogeno e iniziative finalizzate a produzione, stoccaggio e trasporto di idrogeno da fonti rinnovabili e alla modifica delle infrastrutture di distribuzione gas di A2A al fine di renderle “hydrogen ready”.

L’intesa sarà eventualmente oggetto di successivi accordi vincolanti che le parti definiranno nel rispetto dei profili regolatori applicabili.

La collaborazione con A2A – ha commentato l’Amministratore Delegato di Snam Marco Alveràè un primo passo per testare le potenzialità dell’idrogeno nella decarbonizzazione della produzione di elettricità e delle reti di distribuzione gas. Oltre a lavorare per rendere le infrastrutture di Snam ‘hydrogen ready’, vogliamo mettere a disposizione le nostre competenze e fare sistema per accelerare l’introduzione dell’idrogeno verde nel settore energetico italiano. L’obiettivo è sviluppare una filiera nazionale che, in linea con quanto previsto dalla Hydrogen Strategy europea, possa contribuire al raggiungimento degli obiettivi di riduzione delle emissioni del Green Deal e alla creazione di nuove opportunità di sviluppo e occupazione nel nostro Paese”.

Siamo soddisfatti di questo accordo, un’ulteriore accelerazione lungo il percorso della transizione energetica già intrapreso dal nostro Gruppo, coerente con le nostre strategie in tema di economia circolare e decarbonizzazione” – ha dichiarato l’Amministratore Delegato di A2A, Renato Mazzoncini –. Per noi è un’occasione interessante per valorizzare la natura multiutility di A2A sia nella produzione di energia che nella distribuzione. La collaborazione con Snam può rappresentare un’importante opportunità per valorizzare una filiera italiana di infrastrutture chiave per raggiungere l’obiettivo europeo di emissioni zero al 2050”.

 

Contatti Snam:
ufficio.stampa@snam.it
+390237037273
www.snam.it

Contatti A2A:
A2A Media Relations
Giuseppe Mariano
Tel. 02 7720.4583
ufficiostampa@a2a.eu

 

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Bilancio di Sostenibilità di Bergamo

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A2A presenta il quinto Bilancio di Sostenibilità di Bergamo
  • 172 milioni di euro il valore economico distribuito sul territorio nel 2019 (+30% rispetto al 2018)
  • 18 milioni di euro investiti per il mantenimento e lo sviluppo degli impianti e dei servizi
  • 28 milioni di euro l’ordinato a micro e piccole imprese locali
  • 33 nuove assunzioni nelle sedi in provincia di Bergamo
  • 71,4% raccolta differenziata a Bergamo e provincia
  • 17mila tonnellate di CO2 evitata grazie al teleriscaldamento
  • Cresce lo Smart working (+83% dei dipendenti rispetto al 2018), fondamentale anche durante l’emergenza Covid-19
  • 400 mila euro devoluti, tramite il Cesvi di Bergamo, all’Ospedale Papa Giovanni XXIII per la lotta all’emergenza sanitaria Covid-19.

 

Bergamo, 22 Settembre 2020 – E’ stata presentata oggi, alla presenza del Sindaco di Bergamo Giorgio Gori, del Presidente di A2A Marco Patuano e dell’Amministratore Delegato della società Renato Mazzoncini, la quinta edizione del Bilancio di Sostenibilità Territoriale di Bergamo, che rendiconta le prestazioni ambientali, economiche e sociali del Gruppo sul territorio bergamasco nel 2019.

A2A ha posto la sostenibilità al centro della sua strategia ed è stata tra le prime aziende a definire una Politica di Sostenibilità ispirata ai 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’Agenda ONU 2030, con un piano di azioni e obiettivi concreti e misurabili, riconducibili a 11 dei suoi 17 Obiettivi, per orientare le decisioni di business del Gruppo. Impegni, attività e risultati in questo ambito vengono rappresentati, anche a livello locale, attraverso i bilanci territoriali nell’ottica della massima trasparenza. L’impegno del Gruppo A2A è volto a contribuire alla crescita sostenibile delle comunità promuovendo l’istruzione di qualità e la parità di genere e incentivando un’economia sostenibile; ma anche assicurando l’accesso a sistemi di energia economici e affidabili, investendo in infrastrutture innovative, garantendo modelli di produzione e di consumo responsabili, adottando misure per combattere il cambiamento climatico e instaurando partnership con gli attori locali.

CONTRIBUTO ALL’ECONOMIA LOCALE

Obiettivi 5 e 8 – Raggiungere la parità di genere e promuovere una crescita economica, un’occupazione piena e produttiva e un lavoro dignitoso per tutti
Nel 2019, a Bergamo è stato generato e distribuito valore per 172 milioni di euro: 130 milioni di euro spesi in forniture (di cui 28 milioni a beneficio di micro e piccole imprese e 4 milioni a beneficio di cooperative sociali e onlus) e 34 milioni di euro erogati come costo del lavoro ai 424 dipendenti impiegati sul territorio. Sono state assunte 33 persone, il 33% delle quali under 30 e 11 persone sono state inoltre coinvolte nel progetto di smart working, che consente di lavorare un giorno a settimana da casa. Inoltre, i dipendenti di A2A a Bergamo hanno beneficiato di oltre 6.000 ore di formazione, principalmente legate ai temi della tutela della salute e della sicurezza sul lavoro. 

CONTRIBUTO ALLA COMUNITA’

Obiettivo 4 – Fornire un’istruzione di qualità, equa ed inclusiva, e opportunità di apprendimento per tutti
Oltre 600 studenti e docenti sono stati coinvolti nelle attività del progetto scuola del Gruppo: visite agli impianti, concorsi, lezioni in classe e percorso di alternanza scuola lavoro. Inoltre, 13 classi di 6 scuole di Bergamo hanno partecipato alla prova educativa nazionale «Missione terra Global Goal Protocol»: 2 classi si sono aggiudicate rispettivamente il primo e il secondo premio per la categoria Scuole Secondarie di Primo Grado a livello nazionale.

Obiettivo 17 - Rafforzare il partenariato mondiale per lo sviluppo sostenibile
A2A ha confermato il suo sostegno ad iniziative culturali, ambientali e sportive nel territorio di Bergamo erogando 133mila euro in sponsorizzazioni, liberalità e contributi a teatri. Grazie al Bando “Doniamo Energia 2” promosso da Banco dell’Energia Onlus, in collaborazione con Fondazione Cariplo, è stato finanziato il progetto “il kWcuore – Moltiplicatore di energia”, che ha previsto una serie di incontri di informazione/formazione sul risparmio energetico dedicati agli operatori sociali; dei complessivi 8 incontri, nel 2019 si è svolta una giornata di formazione a Nembro con il supporto della Società A2A Energy Solutions. Infine, sono state erogate 18 borse di studio, per un totale di 6mila euro, ai figli dei dipendenti bergamaschi per meriti scolastici. 


CONTRIBUTO A UNO SVILUPPO URBANO SMART E GREEN

SDG 7 - Energia pulita e accessibile 
Sono stati venduti 53 GWh (+5% sul 2018) di energia rinnovabile e sono stati erogati bonus elettricità e gas a sostegno delle famiglie in difficoltà. È stato inoltre esteso il progettoSpazioA2A” anche al territorio di Bergamo, con l’obiettivo di informare i consumatori sui cambiamenti in atto nei mercati energetici e promuovere la sottoscrizione delle offerte a mercato libero.

SDG 9 - Imprese innovazione e infrastrutture
18 milioni di euro sono stati investiti per il mantenimento e lo sviluppo degli impianti e dei servizi, in particolare su reti gas e teleriscaldamento. Nel 2019 sono stati siglati diversi accordi volti a promuovere il recupero e l’efficientamento energetico degli edifici della città, con l’obiettivo di rendere Bergamo una città sempre più sostenibile. In particolare, un accordo è stato siglato con Greenthesis Group per recuperare, nella rete di teleriscaldamento, il calore oggi disperso dall’impianto di termovalorizzazione di Rea Dalmine; un altro con il Comune di Bergamo per incentivare gli interventi di riqualificazione ed efficientamento energetico delle abitazioni.

SDG 11 - Città e comunità sostenibili 
Grazie agli accordi e alle collaborazioni con il Comune di Bergamo, abbiamo contribuito a rendere la città più vivibile e sostenibile: sono state installate 7 isole digitali dotate di panchine intelligenti, totem informativi e smart bin per un controllo in tempo reale dei rifiuti; è stato definito un piano da un milione di euro per la sostituzione dell’impianto di illuminazione dei bastioni delle Mura Veneziane; si è concluso il progetto educativo Action2Air, realizzato nell’ambito della campagna “Bergamo Respira”, che ha offerto a circa 100 studenti un percorso formativo e artistico finalizzato alla progettazione di un murale “mangiasmog” (con pitture fotocatalitiche) realizzato a maggio presso la scuola primaria De Amicis – Valli.

SDG 12 - Produzione e consumo responsabili 
Anche lo scorso anno, in un’ottica di economia circolare, il 100% dei rifiuti urbani raccolti nei comuni bergamaschi serviti da A2A è stato avviato a recupero di materia o energia, azzerando così il ricorso alla discarica. Inoltre la raccolta differenziata, grazie all’impegno dei cittadini, ha raggiunto risultati importanti: 71,3% a Bergamo città e 72,6% in provincia. Al fine di incrementare il livello di raccolta differenziata anche negli uffici pubblici è stata attivata una collaborazione con il Comune, con la distribuzione nelle sedi comunali di 2.000 contenitori di colore differente per tipologia di rifiuto.

SDG 13 - Lotta contro il cambiamento climatico 
Le attività del Gruppo hanno consentito di evitare l’emissione in atmosfera di gas effetto serra. In particolare, è stata evitata l’emissione di 42mila tonnellate di CO2 grazie al termovalorizzatore e alle centrali di cogenerazione, 17mila tonnellate di CO2 grazie al teleriscaldamento, 72 tonnellate di CO2 grazie alla rete e-moving, 181 tonnellate di CO2 grazie alle lampade a led acquistate dai clienti bergamaschi di A2A Energia con l’offerta “Kit LED”. Il Gruppo ha inoltre rivisto i propri target di riduzione delle emissioni della CO2 (-46% gCO2/kWh al 2030, rispetto al 2017), che sono stati dichiarati, dalla Science Based Targets initiative, allineati all’Accordo di Parigi per mantenere il riscaldamento globale al di sotto dei 2°C.

La presentazione del Bilancio di Sostenibilità di Bergamo è stata inoltre l’occasione per raccontare le iniziative che A2A ha messo in atto per affrontare l’emergenza Covid-19 nel territorio bergamasco. In un momento di difficoltà nazionale, A2A è stata in grado di reagire prontamente all’emergenza tutelando i suoi dipendenti e i cittadini, garantendo la continuità dei servizi. 

A beneficio dei lavoratori è stato esteso lo smart working a tutti coloro in grado di lavorare da remoto (40% dei dipendenti) e sono stati attivati strumenti di protezione economica
A beneficio dei clienti sono state sospese le interruzioni delle forniture per morosità, concesse rateizzazioni, ed intensificata l’igienizzazione delle aree pubbliche grazie ad Aprica.  
Infine è stata avviata la produzione in 3D delle valvole “charlotte” per le maschere d’emergenza, distribuite poi agli ospedali lombardi grazie alla Protezione Civile; sono stati potenziati i collegamenti internet nelle sedi del Comune e nell’ospedale da campo presso la Fiera di Bergamo e sono stati donati 400 mila euro all’Ospedale Papa Giovanni XXIII. È stato inoltre lanciato il bando Doniamo Energia 3”, da Banco dell’energia in collaborazione con Fondazione Cariplo, che mette a disposizione 2 milioni di euro per dare risposte rapide e coordinate alla popolazione in difficoltà, a partire proprio da coloro che si sono trovati in una condizione di improvvisa fragilità a causa delle ripercussioni economiche e sociali date dall’emergenza sanitaria Covid-19.

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A2A, continuano gli investimenti di Corporate Venture Capital dedicati all’innovazione

Selezionate tre nuove startup con soluzioni per l’economia circolare, la digitalizzazione e le reti smart

Milano, 21 settembre 2020 – Proseguono gli investimenti nell’ambito dell’iniziativa di Corporate Venture Capital (CVC) di A2A con l’obiettivo di promuovere l'innovazione del Gruppo. Dopo il primo investimento in Greyparrot sono state selezionate altre tre startup: Hades, Circular Materials e Siteflow, le cui proposte riguardano la smartness delle reti, il trattamento delle acque reflue industriali in ottica di economia circolare e la digitalizzazione delle attività di cantiere nei grandi impianti di produzione.

Hades, startup svizzera legata all’università di Zurigo, ha sviluppato una soluzione basata sulla computer vision per l’ispezione delle reti delle acque di rifiuto. Tramite un modello di intelligenza artificiale è in grado di identificare e localizzare lungo la rete perdite, rotture e crepe, consentendo una manutenzione predittiva e un risparmio fino al 40% sugli interventi di riparazione e ammodernamento. Per la startup sono già in essere contratti con importanti municipalità e utilities europee.

Circular Materials, realtà italiana basata a Milano, ha brevettato una tecnologia per la rimozione di metalli pesanti e preziosi dalle acque reflue industriali in ottica di economia circolare. L’impianto sviluppato dalla startup permette di recuperare efficacemente metalli quali arsenico, cadmio, nickel, zinco, rame, mercurio, oro, argento etc. affinché non vengano dispersi nell’ambiente e possano tornare a generare valore. La tecnologia adottata consente inoltre di ridurre drasticamente i costi di trattamento rispetto alle vigenti tecnologie. La startup sta stringendo accordi con i principali operatori di settore in Italia e Germania.

Siteflow infine, con sede in Francia, ha sviluppato un software per la digitalizzazione dei processi di manutenzione nei grandi impianti produttivi. La soluzione consente di migliorare gli standard operativi condivisi per la gestione delle manutenzioni programmate, la produzione della documentazione ai fini di audit e la valorizzazione di un database centralizzato digitale, favorendo inoltre la collaborazione fra le diverse professionalità. Ad oggi fra i clienti della startup figurano alcuni fra i principali operatori nel settore nucleare, oil&gas, e delle costruzioni.

“L’economia circolare, la digitalizzazione e l’evoluzione smart delle reti sono temi fondamentali per il nostro Gruppo, sui quali abbiamo deciso di continuare ad investire - ha commentato Renato Mazzoncini, Amministratore Delegato di A2A – Un ulteriore passo avanti della nostra iniziativa di Corporate Venture Capital grazie al quale prosegue il dialogo con il mondo delle startup per individuare le realtà capaci di supportare il nostro impegno per la transizione sostenibile e nell’ammodernamento delle infrastrutture strategiche per la crescita del Paese”.

A2A è inoltre la prima Utility ad aver aderito a “VC Hub Italia”, l’associazione di settore che supporta l’ecosistema italiano e che fra i suoi membri conta più di 30 investitori in innovazione e oltre 90 start up e PMI innovative ad alto potenziale di crescita e forte contenuto tecnologico".

Il programma di Corporate Venture Capital di A2A è nato a fine 2019 con la partecipazione di 360 Capital, fondo di venture capital, il Politecnico di Milano con il fondo Poli360 che fa leva sul Technology Transfer Office e l’incubatore Polihub. Il CVC di A2A prevede investimenti per startup che operino in ambiti di business strategici per il Gruppo. Economia circolare e sharing economy, intelligenza artificiale applicata al mondo dell’energia, blockchain, sistemi di controllo per le reti elettriche o per la gestione remota degli impianti, applicazioni smart per la micromobilità o la domotica sono alcuni degli ambiti di investimento.

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Giuseppe Mariano
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Unareti, Consiglio di Stato ripristina l’aggiudicazione della gara gas Milano

La concessione ha un valore complessivo di circa 1,4 Mld€
180 M€ la crescita del valore della RAB 

Milano, 7 settembre 2020 – Il Consiglio di Stato ha accolto gli appelli presentati nel febbraio 2020 da Unareti e dal Comune di Milano contro la sentenza del TAR Lombardia del 5 dicembre scorso che aveva portato all’annullamento della aggiudicazione a Unareti della gara per l’affidamento in concessione del servizio di distribuzione del gas naturale nell’ambito territoriale di “Milano 1 - Città e Impianto di Milano”. 

Il Consiglio di Stato ha da una parte rigettato gli elementi di carattere giuridico e amministrativo che avevano portato il TAR ad escludere Unareti (e anche a superare la esclusione della concorrente 2i Rete Gas) dalla procedura e dall’altra ha confermato le valutazioni della commissione di gara che ne aveva premiato l’offerta.

Unareti si era infatti aggiudicata nel settembre 2018 la gara conseguendo un punteggio complessivo di 98,12 punti su 100. 

L’ATEM di MI1 è costituito da un totale di oltre 830.000 PdR (punti di riconsegna) attivi sui Comuni di Milano, Baranzate, Bollate, Cinisello Balsamo, Corsico, Novate Milanese e Sesto San Giovanni.

La concessione, della durata di 12 anni, ha un valore complessivo di circa 1,4 Mld€. 

La Società Unareti ha previsto un totale di circa 650 M€ di investimenti in arco piano che porteranno ad una crescita del valore della RAB di proprietà relativa all’ATEM di Milano 1 (attualmente pari a circa 660M€) di circa 180 M€. 

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Il ruolo chiave delle multiutility per il rilancio sostenibile dei territori italiani

Oggi The European House – Ambrosetti, 1° Think Tank privato italiano, ha presentato i risultati del Position Paper realizzato per A2A

 

Cernobbio, 4 settembre 2020 – Gli eventi economici, sociali e ambientali che stanno interessando il mondo negli ultimi anni pongono, con sempre maggior forza, lo sviluppo sostenibile in cima alle priorità dell’agenda politica mondiale ed europea. Orientarsi verso un concetto di sostenibilità significa guardare alla compatibilità tra lo sviluppo delle attività economiche e la salvaguardia dell’ambiente, dei territori e delle comunità nelle quali sono inserite le attività economico-produttive. In questo contesto, è stato presentato oggi nell’ambito del Forum di The European House – Ambrosetti, lo studio “Il ruolo chiave delle multiutility per il rilancio sostenibile dei territori italiani”, realizzato da The European House – Ambrosetti in collaborazione con A2A, in una conferenza stampa cui hanno preso parte Marco Patuano, Presidente di A2A e Renato Mazzoncini, Amministratore Delegato di A2A.

La ricerca propone una gap analysis con i benchmark europei nell’ambito di tre settori strategici: Energia, Ambiente e Ciclo Idrico, e mette in luce i divari esistenti tra l’Italia (e i suoi territori) e i best performer, analizzando il contributo chiave che le multiutility possono assicurare per colmarli, favorendo una transizione sostenibile.
Le multiutility, alla luce del loro ruolo per lo sviluppo sostenibile dei territori,  potranno agire da “catalizzatori” degli investimenti europei. Infatti, la ripresa economica nella fase post-Covid vede un ruolo strategico delle Istituzioni europee, in primis grazie ai finanziamenti approvati tramite il piano Next Generation EU, con una dotazione complessiva pari a 750 miliardi di Euro

“Le multiutility sono una leva chiave per dispiegare il Green Deal e attivare investimenti in infrastrutture virtuose utili per il Paese. Le imprese devono però avere un ruolo proattivo nello sviluppo di progettualità concrete per attrarre i finanziamenti europei”, afferma Marco Patuano, Presidente di A2A. “Ci sarà una grande mobilitazione di risorse. Per poter sfruttare a pieno questo potenziale è quanto mai necessario prevedere un framework regolatorio e operativo chiaro che consenta alle multiutility di investire efficacemente nelle direzioni indicate da Next Generation EU e in coerenza con gli obiettivi del Paese. Abbiamo aderito alla realizzazione di questo studio insieme ad Ambrosetti perché crediamo fortemente di poter fornire un contributo concreto al raggiungimento di questi obiettivi”.

Alla luce della analisi risulta fondamentale perseguire meccanismi di confronto strutturale tra pubblico e privato che siano funzionali all’individuazione delle progettualità più importanti e del contributo di investimenti attivabile dai soggetti privati per sfruttare il volano di Next Generation EU. 

Il report analizza come nei settori dell’energia, della gestione dei rifiuti e del Ciclo Idrico, l’Italia riscontri un gap rilevante rispetto ai Paesi europei da colmare con urgenza, abbinato a un quadro disomogeneo a livello territoriale”. Ha commentato Renato Mazzoncini, Amministratore Delegato di A2A. “L’obiettivo di questo studio è proprio quello di individuare le aree di miglioramento, per poter proporre e realizzare progetti concreti, che siano in grado di attrarre le importanti risorse messe a disposizione dal recovery fund. Credo che in uno scenario nazionale ed europeo caratterizzato dalle forti differenze nella gestione di servizi ad alto impatto sulla qualità della vita delle persone il ruolo delle multiutility sia sempre più centrale. Il nostro Gruppo può giocare una partita nazionale molto importante: presenteremo il nuovo Piano Industriale tra qualche mese. Sarà per la prima volta un Piano decennale e la nostra ambizione è quella di favorire la transizione sostenibile con importanti investimenti in infrastrutture strategiche per la crescita del Paese”. 

Alla luce del loro ruolo per lo sviluppo sostenibile dei territori, le multiutility potranno agire da “catalizzatori” degli investimenti europei. Infatti, la ripresa economica nella fase post-Covid vede un ruolo strategico delle Istituzioni europee, in primis grazie ai finanziamenti approvati tramite il piano Next Generation EU, con una dotazione complessiva pari a 750 miliardi di Euro

È fondamentale introdurre meccanismi di confronto strutturale tra pubblico e privato che siano funzionali all’individuazione delle progettualità più importanti e del contributo di investimenti che può essere attivato dai soggetti privati per sfruttare il volano di Next Generation EU. 

Partendo dal pilastro Energia, l’analisi evidenzia che, con il trend degli ultimi 5 anni, l’Italia non raggiungerà i propri obiettivi di rinnovabili nei consumi finali di energia fissati nel Piano Energia e Clima al 2030, con un gap di oltre 7 punti percentuali. Aumentare la potenza installata rinnovabile nella generazione elettrica è fondamentale per raggiungere il target, ma esiste ad oggi un rilevante gap impiantistico: ai ritmi attuali, il gap di potenza installata sarà di circa 2.200 MW al 2025 e di circa 2.400 MW al 2030 per l’eolico e addirittura di 3.700 MW al 2025 e di oltre 23.000 MW al 2030 per il fotovoltaico. Tale ritardo è associabile a iter autorizzativi lunghi e complessi (in alcuni casi concreti gli impianti di grandi dimensioni hanno richiesto fino a 8 anni).

Considerando il pilastro Ambiente, lo studio mette in evidenza che l’Italia è ancora lontana dalle migliori esperienze europee per quanto riguarda la gestione dei rifiuti. Molti territori italiani sono lontani dagli obiettivi vincolanti del 10% dei rifiuti urbani conferiti in discarica al 2035 (con un tasso di conferimento medio nazionale del 21,5%) e del 70% dei rifiuti urbani oggetto di raccolta differenziata al 2030 (con un valore medio nazione pari a 58,2%), fissati dal Circular Economy Package della Commissione Europea. Con un tasso di riciclo dei rifiuti urbani pari al 49,8%, l’Italia è in linea con la media dell’Area Euro pari a 50,3% anche se un ulteriore sforzo è necessario per raggiungere i best perfomer europei (Germania 67,3%, Slovenia 58,9% e Austria 57,7%). La raccolta differenziata e la massimizzazione del riciclo devono essere la priorità a cui tendere; tutto ciò che non è recupero di materia deve essere quantomeno recuperato come energia per minimizzare il conferimento in discarica. L’Italia ha un tasso di recupero energetico pari al 19,1% e rimane indietro rispetto ai benchmark europei (Finlandia, Svezia e Danimarca) che registrano un valore medio del 53,1%

L’analisi mette in evidenza ambiti di miglioramento anche per il ciclo idrico. L’Italia ha una rete infrastrutturale obsoleta (60% delle infrastrutture ha più di 30 anni e il 25% più di 50 anni) e la metà dell’acqua distribuita viene dispersa. Il gap impiantistico caratterizza anche la capacità di depurare e trattare le acque reflue; l’Italia, infatti, è soggetta a 4 procedimenti di infrazione, con 2 sentenze confermate, che si stima costeranno non meno di 500 milioni di Euro fino al 2024. Tali deficit scontano una carenza di investimenti nel settore idrico. Con 40 Euro per abitante all’anno (rispetto a una media europea annua di 100 Euro per abitante), l’Italia si posiziona al terzultimo posto nella classifica europea per investimenti nel settore, davanti solo a Malta e Romania. Inoltre, il livello attuale della tariffa (1,87 Euro/m3, la metà rispetto a quella francese e il 40% in meno rispetto a quella tedesca) non permette di coprire il gap infrastrutturale e deresponsabilizza il consumo, in un Paese già fortemente idrovoro (4° Paese in Europa per consumi di acqua pro-capite, con 220 litri al giorno per abitante).

Il nuovo quadro di riferimento europeo – dal Green Deal al meccanismo Next Generation EU– rappresenta una grande opportunità per colmare i gap esistenti e rilanciare lo sviluppo sostenibile dei territori italiani”, dichiara Valerio De Molli, Managing Partner & CEO di The European House – Ambrosetti. “Dobbiamo colmare con urgenza i gap dei territori italiani. 18 Regioni su 20 satureranno la propria capacità di smaltimento in discarica entro il 2025 e, di queste, 13 Regioni la satureranno già entro il 2020. Anche il ciclo idrico ha ampi spazi di ottimizzazione, con una rete infrastrutturale obsoleta. Con il 47,9% dell’acqua prelevata dispersa lungo la rete, più del doppio rispetto alla media europea, siamo all’ultimo posto nella classifica europea.”

La possibilità di potenziare e realizzare nuovi impianti è influenzata anche dal fenomeno NIMBY (“Not In My Backyard”) che indica la preferenza a localizzare impianti in luoghi distanti dalla propria quotidianità, negandone la realizzazione o frenandone lo sviluppo. Ad oggi, sono 317 le contestazioni aperte con una marcata incidenza per il comparto energetico e quello dei rifiuti. In questo senso, lo studio ribadisce l’importanza di estendere i meccanismi partecipativi esistenti a livello territoriale, al fine di co-progettare l’opera per renderla aderente alle esigenze e accettata dai territori.

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The European House - Ambrosetti è un gruppo professionale di circa 260 professionisti attivo sin dal 1965 e cresciuto negli anni in modo significativo grazie al contributo di molti Partner, con numerose attività in Italia, in Europa e nel Mondo. Il Gruppo conta cinque uffici in Italia e diversi uffici esteri, oltre ad altre partnership nel mondo. La sua forte competenza è la capacità di supportare le aziende nella gestione integrata e sinergica delle quattro dinamiche critiche dei processi di generazione di valore: Vedere, Progettare, Realizzare e Valorizzare. Da più di 50 anni al fianco delle imprese italiane, ogni anno serviamo nella Consulenza circa 1.000 clienti realizzando più di 100 Studi e Scenari strategici indirizzati a Istituzioni e aziende nazionali ed europee e circa 100 progetti per famiglie imprenditoriali. A questi numeri si aggiungono circa 2.000 esperti nazionali ed internazionali che ogni anno vengono coinvolti nei 300 eventi realizzati per gli oltre 10.000 manager accompagnati nei loro percorsi di crescita. Il Gruppo beneficia di un patrimonio inestimabile di relazioni internazionali ad altissimo livello nei vari settori di attività, compresi i responsabili delle principali istituzioni internazionali e dei singoli Paesi. Per il settimo anno consecutivo, The European House - Ambrosetti è stata nominata anche nel 2020 – nella categoria "Best Private Think Tanks" – 1˚ Think Tank in Italia, tra i primi 10 in Europa e tra i più rispettati indipendenti al mondo su 8.248 a livello globale nell’ultima edizione del "Global Go To Think Tanks Report" dell’Università della Pennsylvania, attraverso una survey indirizzata a 70.000 leaders di imprese, istituzioni e media, in oltre 100 Paesi nel mondo. Per maggiori informazioni, visita www.ambrosetti.eu e seguici su twitter https://twitter.com/Ambrosetti_
 
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Messa da requiem in memoria delle vittime del Covid-19

Il Gruppo A2A al fianco del Teatro alla Scala per supportare l’iniziativa nel Duomo di Milano

Milano, 2 settembre 2020 – Venerdì 4 settembre alle 20.30 nel Duomo di Milano il maestro Riccardo Chailly, con l’Orchestra e il Coro del Teatro alla Scala, dirige la Messa da Requiem di Giuseppe Verdi per commemorare le vittime del Covid.

Il Gruppo A2A ha scelto di essere al fianco del Teatro alla Scala, di cui è Fondatore Sostenitore, per l’importante momento di raccoglimento spirituale in memoria di tutte le vittime della pandemia. Per l’evento è atteso il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, insieme all’Arcivescovo di Milano monsignor Mario Delpini e al Sindaco di Milano e Presidente della Fondazione Teatro alla Scala Giuseppe Sala.

Dal principio dell’emergenza il Gruppo A2A ha contribuito a garantire i servizi essenziali alle città nelle quali opera e ad attivare diverse iniziative di supporto e vicinanza ai territori. Questo evento, nato dalla collaborazione ormai consolidata con il Teatro alla Scala, la Veneranda Fabbrica del Duomo e il Comune di Milano, si inquadra nello spirito di attenzione alle persone in questo momento di difficoltà.

“Siamo grati alla Scala per il nostro coinvolgimento nel concerto del prossimo venerdì, consentendoci di essere vicini alle famiglie delle vittime, alle persone e alla comunità. Milano, con questo momento dedicato alla memoria, dimostra come cultura e arte siano nella sua identità quanto il coraggio dei suoi cittadini” ha dichiarato il Presidente di A2A Marco Patuano.

“Il personale del Gruppo A2A si è trovato a dover operare nella prima zona rossa, continuando ad offrire i servizi di pubblica utilità” – ha aggiunto l’Amministratore Delegato Renato Mazzoncini – Non poteva mancare il nostro supporto al primo grande evento culturale collettivo nella città di Milano, pronta a ripartire dopo mesi davvero difficili, nel ricordo di quanto è accaduto”.

La serata sarà trasmessa in diretta televisiva da RaiCultura su Rai5 (inizio trasmissione alle 20:15), in differita televisiva da Arte domenica 6 e in diretta radiofonica da Radio3. Prevista la proiezione in diretta su maxi schermo nella Basilica di Codogno, la città simbolo della pandemia, e in tre chiese di Milano: la Parrocchia di San Michele e Santa Rita al Corvetto, il Santuario di Santa Rita alla Barona e la Parrocchia di Sant’Agnese nel quartiere Vialba.

Per maggiori informazioni: www.duomomilano.it
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