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L'Economia Circolare è uno dei 4 pilastri fondanti della Politica di Sostenibilità 2030 di A2A

Di che cosa si tratta? Sembra un'ovvietà, ma l'economia circolare è l'esatto contrario dell'economia lineare, quella che prevede che un prodotto segua questi passaggi:

materia prima > progettazione > produzione > distribuzione > uso > scarto

Molto spesso con l'economia lineare non si riesce a riciclare il prodotto o se ne recupera solo una piccola percentuale.
Bene, l'economia circolare ripensa il prodotto considerando tre caratteristiche: il design, la consistenza e il materiale con lo scopo di poter recuperare le sue componenti. Dunque, si crea un ciclo continuo che possiamo riassumere così: 

materie prime > progettazione > produzione > distribuzione > uso e riparazione > raccolta > riciclo > nuova materia

Secondo l'Ocse, se dovessimo continuare con i ritmi produttivi degli ultimi anni, nel 2060 la quantità di materie prime usate per produrre oggetti raddoppierà. La Commissione Europea sostiene che se le aziende svoltassero verso l'economia circolare potremmo arrivare a risparmiare circa il 24% delle materie prime usate ogni anno evitando di immettere nell'aria tra 425 e 617 milioni di tonnellate di gas serra.

La nostra azienda ha ormai reso i principi dell'economia circolare parte integrante del suo modus operandi e ha adottato tre degli obiettivi dell’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile che l'Onu ha indicato come imprescindibili per raggiungere un'economia sostenibile:

  • SDG 6, Acqua pulita e servizi igienico sanitari
  • SDG 12, Consumo e produzione responsabili
  • SDG 15, Vita sulla Terra

Questi punti hanno ispirato la nostra attività industriale. Risultato? Puntiamo a ridurre e a trattare in modo sostenibile i rifiuti durante il loro ciclo di vita. L’immondizia che raccogliamo non muore in discarica, ma viene riutilizzata per altro: viene inviata a riciclo o utilizzata come combustibile per gli impianti di produzione energetica; nel 2018 siamo riusciti  ad evitare la discarica per il 99,7% dei rifiuti raccolti. Vista l’importanza dell’acqua come fonte di vita e di biodiversità, operiamo per gestire responsabilmente anche le risorse idriche, dalla captazione fino alla depurazione delle acque reflue, garantendo una bassa percentuale di perdite dalle reti e aumentando la capacità e le prestazioni dei depuratori.

Insomma, siamo, tra le prime aziende italiane ad investire sullo sviluppo sostenibile, abbiamo adattato un concetto difficile da applicare, come l’Economia Circolare, ai nostri business e ci siamo posti degli obiettivi ambiziosi che in comunione con i cittadini siamo fiduciosi di poter raggiungere.