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Nubifragio a Milano, raddoppiate le squadre di Pronto Intervento Unareti

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Nubifragio a Milano, raddoppiate le squadre di Pronto Intervento Unareti

Le squadre di Pronto Intervento di Unareti sono al lavoro ininterrottamente dalle prime ore della mattina per riattivare l’erogazione della corrente elettrica ad alcune famiglie dei quartieri maggiormente colpiti dal nubifragio che si è abbattuto sulla Città. 
Parte delle utenze sono state già rialimentate e gli sforzi si stanno ora  concentrando sui punti più critici.

Nel corso della mattinata è stato più che raddoppiato il numero delle squadre di pronto intervento in servizio: sono ora 20, dotate dell’attrezzatura necessaria per effettuare le operazioni di svuotamento delle cabine elettriche allagate, che prima di poter essere rialimentate necessitano di accurate operazioni di asciugatura della durata di alcune ore.

Si invitano a segnalare eventuali problemi relativi alla situazione esclusivamente al numero di pronto intervento 800 933301 per una migliore gestione. E’ inoltre attivo un servizio dedicato per ricevere via SMS le segnalazioni di Unareti riguardo interruzioni accidentali o programmate che interessano la propria zona.

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Renato Mazzoncini a Caivano

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Un nuovo impianto a Caivano per migliorare il ciclo dei rifiuti in Campania

A 12 anni dal suo ingresso nella gestione del termovalorizzatore di Acerra e dello STIR di Caivano, il Gruppo A2A guarda avanti e programma nuovi e importanti investimenti in Campania con l’obiettivo di dare, in modo sempre più consistente, il suo contributo alla soluzione dell’annoso problema della gestione dei rifiuti in quel territorio. 
 
Un vero e proprio ecosistema
Lo fa con la realizzazione di un nuovo impianto a Caivano destinato alla produzione di combustibile solido secondario dalla lavorazione dei rifiuti stoccati in balle. Realizzato in tempi brevi l’impianto, a regime, avrà una capacità di trattamento di 400.000 t/anno e consentirà di smaltire oltre il 40% delle “ecoballe” attualmente stoccate nella Regione.
L’annuncio è stato fatto oggi dall’Amministratore delegato di A2A Renato Mazzoncini nel corso della visita ad Acerra e Caivano in cui ha ribadito la consapevolezza dell’importanza di questo ecosistema di impianti per il territorio e del lavoro che vi viene svolto quotidianamente per una corretta gestione del ciclo dei rifiuti.  
 
Raccontiamo le città con i numeri
È importante sapere che il termovalorizzatore di Acerra, progettato e realizzato con le migliori tecnologie disponibili, è tra i più importanti e all’avanguardia d’Europa. L’impianto recupera energia dai rifiuti solidi urbani indifferenziati che vengono selezionati e pretrattati dai sette impianti STIR regionali (Stabilimenti di Tritovagliatura Imballaggio Rifiuti), tra i quali l’impianto di Caivano dove arrivano i rifiuti indifferenziati dall’intera Città metropolitana di Napoli per essere trattati e selezionati prima dell’invio al termovalorizzatore di Acerra. Dal suo avvio ad oggi, il termovalorizzatore di Acerra ha trattato e recuperato energia da oltre 6,5 milioni di tonnellate di rifiuti indifferenziati (più delle ecoballe accumulate negli anni dell’emergenza rifiuti), generando ogni anno energia elettrica pari al fabbisogno di oltre 200.000 famiglie. Allo stesso tempo ha evitato che nascessero circa 10 nuove discariche sul territorio della Campania. 
 

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Insieme per un'estate più fresca senza disservizi e sprechi energetici

Le alte temperature tipiche del periodo estivo fanno aumentare i consumi elettrici principalmente a causa della climatizzazione delle case, degli uffici e dei negozi. È indispensabile quindi la collaborazione di tutti per  ottimizzare tali  consumi. 

Unareti, è la società del Gruppo A2A  per i servizi a rete costantemente impegnata nel  mantenere gli impianti sempre efficienti e adeguati alle crescenti richieste di energia. Ma per attenuare il carico sulla rete elettrica ed evitare il rischio di fisiologiche interruzioni del servizio è indispensabile anche il sostegno dei cittadini milanesi. 

Le eventuali interruzioni, infatti, normalmente riguardano porzioni impiantistiche  circoscritte - salvo casi eccezionali - limitate al tempo necessario per modificare l’assetto della rete e per isolarne la parte su cui è necessario intervenire.

Proprio per limitare  tali interruzioni, Unareti suggerisce alcuni piccoli  accorgimenti  virtuosi utili a ridurre i consumi energetici di famiglie ed attività commerciali:

  • Utilizzare gli elettrodomestici più energivori (lavatrici, lavastoviglie, ecc.) con programmi a basse temperature e basso consumo; se possibile prediligendo un utilizzo durante le ore notturne quando è minore la richiesta di elettricità.
  • Impostare gli impianti di climatizzazione a temperature non inferiori ai 25 gradi, con il sistema di deumidificazione attivato. Le temperature più basse, oltre a consumare più energia, possono comportare problemi di salute.
  • Accendere il climatizzatore solo nei locali maggiormente utilizzati, ed ottimizzarne l’effetto tenendo sempre porte e finestre chiuse.
  • Spegnere la luce quando non è necessario
  • Non mantenere accese le apparecchiature elettroniche, come TV, computer, caricabatteria dei cellulari, in stand-by quando non vengono usate: le apparecchiature in stand-by continuano a consumare elettricità.

Per segnalare emergenze è comunque disponibile h 24 il Numero del Pronto Intervento elettricità di Unareti 800.933.301.
È stato già messo in campo un forte potenziamento del numero delle squadre di pronto intervento e di addetti al call center per far fronte ad un possibile incremento del numero di chiamate rispetto alla norma. 

Inoltre, è disponibile un servizio per ricevere via SMS gli avvisi riguardo eventuali interruzioni (accidentali o programmate) della fornitura elettrica nella propria zona. Unareti invita i cittadini a registrarsi a questo servizio. 

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Anche il Gruppo A2A sul Tram (virtuale) dell'Innovazione

Presente sui temi delle reti e delle smart city, il Gruppo A2A parteciperà anche quest’anno come partner e come protagonista, alla terza edizione del "Tram dell’Innovazione", evento che si inserisce all’interno della Milano Digital Week promossa dal Comune di Milano in programma dal 26 al 28 maggio. 
Un’edizione tutta online, per rispettare le regole del distanziamento sociale imposto dalla Fase 2 dell’emergenza Covid-19 ma come sempre ricca e interessante.
Il Tram dell’innovazione 2020, infatti, sarà dedicato alla condivisione di esperienze aperte (open innovation, open access, open source) e si parlerà di Mobility, Open Data, Fintech, Green Sharing, Intelligenza (Artificiale), Smart Cities, Ospedale 4.0, Sostenibilità, Ecosistemi. A questi si aggiungeranno interventi relativi ai talenti per il futuro (competenze e start-up). 

Tutti temi di grande attualità ai quali A2A darà il suo contributo con due interventi inseriti in programma:

Entrambi gli eventi saranno pubblicati, come tutta la tre giorni, in diretta streaming su Facebook e YouTube. I video saranno poi disponibili on demand, per la visione successiva.

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L'Emergenza Covid-19 vista da una Multiutility

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L'Emergenza Covid-19 vista da una Multiutility

Il COVID-19 e l’impatto sull’organizzazione aziendale di A2A, sul suo modo di lavorare e di guardare al futuro. Prime riflessioni sull’emergenza da una multiutility 

Il 21 febbraio 2020 è un giorno che, tra l’incredulità di molti e la diffidenza dei più, segna l’inizio dell’emergenza sanitaria da Covid 19 in Italia. Un venerdì quasi normale per la maggior parte delle persone già proiettate al fine settimana, ignare di una situazione in rapidissima evoluzione e destinata a cambiare per mesi la vita sociale e professionale di tutti. Per le aziende si è trattato di dover gestire una situazione molto pericolosa per le persone tale da richiedere tutta l’attenzione possibile e persino azioni rapidissime spesso non facili da seguire. 

Anche noi di A2A, che abbiamo operato dal principio nella prima zona rossa, dopo la diffusione delle prime notizie di contagio a Codogno, abbiamo adottato ufficialmente le prime misure di contenimento, a partire dalla messa in sicurezza della nostra principale risorsa: il personale. Da qui alla diffusione dello smart working in tutte le società del Gruppo, già in uso, il passo è stato breve.

Oggi sono passati più di tre mesi da quel venerdì 21 febbraio; l’emergenza non è ancora finita, ma la prima fase, quella più dura, è conclusa e si intravedono alcuni timidi spiragli di ritorno alla normalità sia nel lavoro che nella vita di ogni giorno. È proprio questo il momento di fare un primo bilancio. Per guardare al futuro traendo insegnamento dalle settimane appena trascorse.

L’EMERGENZA NAZIONALE VISTA DA UNA MULTIUTILITY

Le nostre prime mosse sono partite da bisogni tanto essenziali quanto immediati: darsi (come Gruppo) e dare (ai dipendenti e collaboratori) punti fermi anche nell’incertezza generale; adottare scelte rapide su più fronti, per assicurare la continuità ai servizi forniti. 

La ricerca di certezze

Nella vita privata di ogni giorno, fuori dal contesto aziendale, ognuno di noi ha trovato una situazione di grande confusione: indicazioni contraddittorie, fake-news, aggiornamenti continui e rapidi cambiamenti delle notizie in circolazione. In questa situazione, noi, come tante altre aziende, ci siamo subito resi conto che la ricerca di dati e informazioni “certificate” era l’unico punto di partenza possibile per la gestione dell’emergenza. Per due motivi: in primo luogo per poter prendere decisioni consapevoli; in secondo luogo per poter trasmettere sicurezza al nostro personale, diventando una guida salda e una fonte di aggiornamento qualificata per tutti i dipendenti.
 
Il punto di partenza è stato mettere nero su bianco alcune domande essenziali: come si sta diffondendo il contagio? Quali dei territori in cui siamo operativi sono impattati e in quale entità? Cosa stanno decidendo le Istituzioni? Quali protocolli di sicurezza applicare immediatamente per garantire la continuità dei servizi? Come riorganizzare agilmente il lavoro considerando anche le situazioni e le esigenze personali di dipendenti e collaboratori?
La ricerca di risposte sicure ha dato a noi, e a molte altre aziende con cui abbiamo interagito, il primo grande insegnamento: l’importanza della solidarietà e la capacità di fare rete, di condividere le esperienze e le informazioni. Mai come in questo momento il concetto, forse abusato, di “unione che fa la forza” ha fatto la differenza. Confrontarsi con imprese e partner per condividere l’interpretazione delle informazioni ufficiali e delle disposizioni governative, diffondere le best practice di gestione ha consentito a tutti di individuare modalità comuni per affrontare le criticità che si sono rivelate vincenti in diversi ambiti, in primo luogo nella gestione del personale e della sua sicurezza.
Da parte nostra a tutte le altre imprese con cui ci siamo confrontati, un ringraziamento per lo spirito di collaborazione dimostrato.

La garanzia di continuità

Le attività delle quali si occupa il Gruppo A2A sono spesso indispensabili per la vita quotidiana delle persone, in casa, in ufficio, in città. Il Covid 19 non solo ha rischiato di compromettere il servizio ma anche di intaccare i valori aziendali di attenzione e cura del territorio e delle persone, dei cittadini. Pericoli che si volevano e dovevano evitare. Con determinazione (e in sicurezza) il personale di tutto il Gruppo è rimasto attivo sul territorio con grande spirito di appartenenza non solo alla società ma soprattutto alla comunità territoriale di cui è parte.
I servizi non si sono mai fermati e la loro continuità è stata garantita dalla rapidità e flessibilità con cui sono stati attivati protocolli di sicurezza sia per i dipendenti che per i cittadini, nonchè dalla riorganizzazione e rimodulazione del lavoro in base alle necessità del momento, alle situazioni e alle direttive del Governo. Di impatto non trascurabile, infine, la sensibilità ad una vicinanza emotiva, fatta di tante piccole e grandi attenzioni e gesti concreti, dal supporto psicologico all’aiuto economico. 

GLI INSEGNAMENTI PER IL FUTURO

Oggi la fase due, quella della parziale ripresa, è iniziata, ma un ritorno alla normalità non è ancora una prospettiva di breve termine. Sappiamo di aver fatto, in queste settimane, esperienze importanti e acquisito conoscenze fondamentali non solo da conservare come bagaglio prezioso ma da mettere in campo subito, nella predisposizione di un nuovo modello di organizzazione per il futuro più prossimo. 

Si è confermata l’importanza delle contingency e la necessità di dare continuità ai servizi essenziali aziendali, a partire dalla continua evoluzione e innovazione della sicurezza dei lavoratori sul territorio fino alla gestione dei rischi cyber. Si è capito che lo smart working (in pochissimo tempo sono triplicate le persone in condizione di lavorare da casa) è una risorsa che può diventare un nuovo standard di lavoro dove la componente “smart” diventa la normalità.
Si è visto che il networking tra aziende e partner è una risorsa preziosa che va favorita e implementata. Infine, si è acquisito che il lavoro, come la vita, dovrà avere nuove regole e introitare nuovi comportamenti, dal distanziamento interpersonale all’utilizzo di dispositivi di sicurezza.
Per questo anche gli spazi e gli ambienti aziendali dovranno essere diversi, adatti alle nuove regole che il Coronavirus ci ha imposto. Senza, però, che tutto questo diventi un limite, una quarantena per i valori societari, bensì lo stimolo per una crescita diversa che, grazie a questa drammatica quanto inaspettata emergenza, sarà fatta anche, a saperle cogliere, di nuove opportunità.

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Aggiornamento attività Seveso. Il Gruppo A2A al lavoro

Le squadre di Pronto Intervento di Unareti sono al lavoro ininterrottamente da questa notte per riattivare l’erogazione della corrente elettrica ad alcune famiglie dei quartieri colpiti dal nubifragio che si è abbattuto sulla città, con particolari disagi causati dall’esondazione del fiume Seveso. Al momento sono state rialimentate gran parte delle utenze e gli sforzi si stanno concentrando sui punti più critici.
 
Nel corso della notte è stato più che raddoppiato il numero delle squadre di pronto intervento in servizio, schierando 10 squadre dotate di pompe per effettuare le operazioni di svuotamento delle cabine elettriche allagate, che prima di poter essere ripristinate necessitano di accurate operazioni di asciugatura della durata di alcune ore. Per accelerare le operazioni di ripristino del servizio Unareti sta lavorando a stretto contatto con le squadre di Amsa che ha messo a disposizione propri mezzi per liberare le cabine dall’acqua.

Invitiamo i cittadini a registrarsi al servizio di segnalazione delle interruzioni via sms www.unareti.it/unr/unareti/elettricita/interruzioni-sms e a segnalare eventuali problemi relativi alla situazione esclusivamente al numero di pronto intervento 800 933301 per una migliore gestione di eventuali criticità.

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