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Accordo di partenariato per la costituzione di un Centro Sviluppo Sostenibilità (CSS)

A sottoscrivere l’accordo Università degli Studi di Brescia, Camera di Commercio, Confindustria Brescia, A2A e UBI-Fondazione CAB, con il patrocinio di Comune e Provincia
Obiettivo primario: la definizione e l’attuazione di una Strategia Territoriale per lo Sviluppo Sostenibile e il coordinamento delle tante iniziative per la sostenibilità

Brescia, 10 novembre 2020 – Università degli Studi di Brescia, Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Brescia, Confindustria Brescia, A2A spa e UBI-Fondazione CAB, con il patrocinio del Comune e della Provincia di Brescia, firmano un accordo di partenariato per la costituzione di un Centro Sviluppo Sostenibilità (CSS).
Obiettivo della collaborazione è quello di accelerare l'attuazione concreta e trasversale del principio di sostenibilità nei processi, nei servizi e nelle attività della realtà bresciana, ponendo le basi affinché Brescia possa essere riconosciuta a pieno titolo come modello sostenibile di sviluppo e innovazione.

Infatti, nonostante il tema dello sviluppo sostenibile sia già fortemente sentito nella nostra città e tutti i firmatari, sostenitori e patrocinatori, siano da tempo impegnati nell’avvio di processi virtuosi in materia e nella diffusione di buone pratiche, urge un coordinamento delle tante iniziative in atto ed è improcrastinabile la definizione di una strategia per il territorio bresciano.

Per questo, il Centro Sviluppo Sostenibilità - che si configurerà come una cabina di regia, affiancata da un comitato operativo, aperta in futuro ad altri Enti e con sede operativa presso il polo tecnologico CSMT di via Branze - si occuperà primariamente di predisporre e monitorare l’attuazione della Strategia Territoriale per lo Sviluppo Sostenibile (STSvS), un piano organico per lo sviluppo sostenibile su scala provinciale che individui Obiettivi Territoriali funzionali al raggiungimento dei targets dell'Agenda 2030 dell'ONU e di quelli della Strategia Nazionale e regionale. Un team di ricercatori, tecnici ed esperti si concentrerà sulla definizione della STSvS e sull’attuazione di specifici progetti di sistema, le due missioni principali del Centro. Da rilevare che con il progetto INTEGRA l’Università degli Studi di Brescia coordina le tre università lombarde (UniBs, Milano Statale e Milano Bicocca) che collaborano con Regione Lombardia per la stesura della propria strategia.

I progetti che il CSS potrà attivare riguarderanno l’applicazione ai servizi pubblici e ai processi produttivi dei principi e delle buone pratiche per la crescita sostenibile, come decarbonizzazione e transizione energetica; prevenzione degli scarti, riduzione degli sprechi ed economia circolare; innovazioni produttive e tecnologiche per la mobilità sostenibile; efficientamento della rete idrica; idrogeno per autotrazione e locomozione ferroviaria; sicurezza stradale; obiettivi di miglioramento della qualità dell’aria, oltre ad azioni di reporting ambientale e fact checking. Per l’attuazione di tali progetti, il CSS potrà avvalersi in modo sinergico delle competenze e delle risorse dei Partner.

«La sostenibilità è per la nostra Università una scelta etica e strategica che ispira tutte le attività – dichiara il Rettore prof. Maurizio Tira - I nostri centri di ricerca producono regolarmente soluzioni innovative per lo sviluppo sostenibile in termini ambientali, sociali ed economici. Da tempo abbiamo creato un Centro di ricerca e documentazione sulla misurazione della realizzazione degli obiettivi di sviluppo sostenibile e sul posizionamento territoriale rispetto all’Agenda 2030, il CRA2030, con il contributo di Confindustria Brescia e della Fondazione ASM. Oltre al CRA 2030, l’Università metterà a disposizione del CSS personale qualificato, ma anche progetti e realtà già esistenti come INTEGRA, MOSORE, BIOMASS HUB e B+LabNet-Laboratorio per l’Ambiente, la Salute e la Sostenibilità».

«La Camera di Commercio di Brescia commenta il Presidente della Camera di Commercio di Brescia Ing. Roberto Saccone – considera il tema della sostenibilità assolutamente strategico per lo sviluppo dell’economia territoriale. Questo sarà infatti il terreno su cui si giocherà la competitività delle imprese nel prossimo futuro. L’impegno della Camera di Commercio è pertanto quello di sostenere progetti di promozione della cultura della sostenibilità, supportando e accompagnando le imprese verso processi e prodotti rispettosi dell’ambiente. Il Centro di Sviluppo Sostenibilità rappresenta la sede ideale in cui sarà possibile delineare una strategia condivisa, con iniziative di sistema, in grado di valorizzare le migliori pratiche e iniziative, mettendo a disposizione delle imprese le numerose competenze del territorio. La Camera di Commercio, peraltro, sta investendo molto sull’evento “Futura – economia per l’ambiente” che sarà una grande vetrina nella quale il mondo delle imprese e delle istituzioni potranno presentare i loro progetti di sostenibilità, mettere in evidenza le loro migliori iniziative e contribuire a far diventare Brescia la capitale dell’economia green».

«Come Confindustria Brescia, già in passato avevamo lanciato il progetto di rendere Brescia la capitale dell’economia circolare – commenta il Presidente di Confindustria Brescia Giuseppe Pasini - Allora poteva sembrare una sfida, ma ora, grazie alla nascita del Centro Sviluppo Sostenibilità, potremo allargare i confini di questo ambizioso concetto, estendendoli in modo trasversale e coordinato alle imprese, ai processi e ai servizi. La sostenibilità, insieme alla digitalizzazione, rappresenta infatti l’obiettivo primario per il futuro dell’economia mondiale, che si gioca su temi quali l’energia e il consumo delle materie prime. Gli imprenditori devono essere a fianco della scienza e delle istituzioni, per saper guidare l’innovazione di processo ed assicurarne una efficace trasformazione nei processi produttivi. Sono certo che sapremo valorizzare appieno i risultati di questo lavoro di ricerca».

«L’Agenda 2030 dell’ONU è stata per A2A l’ispirazione per una nuova politica di sostenibilità, pienamente integrata nella strategia industriale – sottolinea l’Amministratore Delegato del Gruppo A2A Ing. Renato Mazzoncini - Oggi ci troviamo di fronte ad una svolta epocale, l’emergenza sanitaria ha diffuso la consapevolezza che la transizione verso modelli più sostenibili non è più differibile: le multiutility, in questo senso, possono svolgere un ruolo centrale perché gli ambiti delle loro attività presidiano le dimensioni chiave di tale transizione. Per raggiungere gli obiettivi globali al 2030, diventa così sempre più necessario accelerare il cambiamento: A2A è pronta a giocare il proprio ruolo in questi ambiti, conscia che una trasformazione così profonda non può essere realizzata individualmente, ma richiede - come indica la stessa Agenda - partenariati tra istituzioni, settore privato e società civile. L’accordo siglato oggi è il risultato concreto di questa consapevolezza».

«Siamo orgogliosi di partecipare alla costituzione del Centro di Sviluppo Sostenibilità – dichiara Italo Folonari, Presidente di UBI Fondazione CAB - perché da sempre nel DNA della nostra Fondazione c’è l’obiettivo di promuovere e sostenere progetti di ampio respiro che aiutino a valorizzare e a diffondere lo sviluppo dei saperi e delle innovazioni dei nostri territori. Perché questi piani abbiano un concreto e duraturo impatto positivo è sempre stato indispensabile riuscire a fare sistema fra i protagonisti delle nostre comunità (soggetti pubblici e privati, attori o associazioni del tessuto economico e del terzo settore fino ai singoli individui) perché tutti possano aggiungere valore tramite le proprie competenze ed esperienze. Lo riteniamo ancora più fondamentale oggi poiché ci poniamo l’ambizioso obiettivo di accelerare nell’adozione e comprensione di iniziative strategiche che possano far emergere Brescia come modello nazionale ed europeo anche nel campo delle sostenibilità, cardine imprescindibile di un modello di sviluppo inclusivo e che investe per il lungo termine a beneficio della nostra comunità».    

«Il Comune di Brescia è fortemente impegnato nella promozione dello sviluppo sostenibile e nel raggiungimento degli obiettivi previsti dall’Agenda 2030 dell’ONU – ha dichiarato il Sindaco di Brescia Emilio Del Bono – e non potrebbe essere diversamente. La forte industrializzazione del secolo scorso ha portato benessere al nostro territorio ma ha anche lasciato cicatrici e problemi da risolvere. La vera sfida dei prossimi anni si gioca quindi su un nuovo modello di sviluppo, capace di portare prosperità rispettando l’ambiente. Qualità dell’aria, mobilità, riduzione dei consumi, ottimizzazione degli impianti, nuove ed efficienti infrastrutture digitali sono soltanto alcuni dei fronti sui quali il Comune si è impegnato in questi anni perché la città sia davvero smart. Ma ogni sforzo può risultare poco incisivo se non è inquadrato all’interno di una più ampia strategia territoriale, in grado di integrare e coordinare le tante iniziative messe in campo per la sostenibilità.  Non poteva mancare quindi il nostro appoggio all’ Accordo di partenariato per la costituzione di un Centro Sviluppo Sostenibilità, manifestato attraverso il patrocinio, affinché la realtà bresciana possa diventare un laboratorio innovativo, un modello per la diffusione di buone pratiche».

«La Provincia di Brescia – dichiara il Presidente della Provincia Samuele Alghisi - è da sempre sensibile e attiva ai temi legati alla sostenibilità. A tal proposito interviene a sostegno degli Enti, ricercando anche nuove risorse finanziarie mediante l’accesso ai fondi europei, nazionali e regionali, coordinando progetti di aggregazione secondo logiche di sistema. Tutta la progettualità proposta e condivisa con i Comuni, in certi casi anche di altre province limitrofe, si è basata sul collegamento della spinta al digitale e allo sviluppo tecnologico come occasione per favorire uno sviluppo socio-economico sostenibile.  Cito solo alcuni progetti, che a mio avviso spiccano per rilevanza economica e modernità gestionale: SMART CITY, lo sviluppo di una infrastruttura digitale abilitante il WiFi e i servizi IoT (internet of Things) per tutti i comuni coinvolti, che si affianca all’ammodernamento della rete di illuminazione pubblica, che punta a un risparmio energetico di circa il 70% dell’attuale consumo, oltre a importanti riduzioni per quanto concerne l’emissione di Co2 nel nostro territorio; ci sono poi vari progetti in ambito di mobilità sostenibile, che vedono la Provincia di Brescia capofila in azioni volte a promuovere modelli di mobilità, anche accanto a partner europei, anche per quanto riguarda il trasporto pubblico locale; Stiamo poi lavorando per rafforzare la capacità di coordinamento e collaborazione tra Pubbliche Amministrazioni, non solo a livello locale, ma anche nazionale ed europeo. In quest'ottica sarà certamente prezioso il CSS per un proficuo confronto e una coordinazione che diano una spinta propulsiva a questi importanti temi, valorizzando il principio di sostenibilità nei processi, nei servizi e nelle attività della realtà bresciana. Una sinergia che certamente può portare il territorio bresciano ad essere un efficace modello sostenibile di sviluppo e innovazione».