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Ciclo integrato dei rifiuti

Impianti Lavaggio Rifiuti di Brescia

Il processo di lavaggio, attuato principalmente su rifiuti derivanti dallo spazzamento stradale, è finalizzato al recupero di materiali inerti, come sabbia e ghiaia, previa rimozione delle eventuali sostanze inquinanti.

Storia 

L’impianto è stato realizzato a Brescia, dopo una serie di studi e ricerche che hanno evidenziato la possibilità di recupero di materiali inerti, come sabbia e ghiaia, - previa rimozione delle eventuali sostanze inquinanti -presenti all’interno dei rifiuti derivanti dallo spazzamento stradale..

 

Funzionamento

Il trattamento dei rifiuti avviene in tre fasi. Dapprima si effettua il lavaggio per separare la frazione “leggera”, costituita da sostanze organiche, dalla frazione “inerte”, composta da sabbia e ghiaia: le sostanze inquinanti si trasferiscono dal rifiuto all’acqua in forma disciolta, emulsionata o in sospensione. Nella seconda fase, l’acqua di lavaggio, contenente ancora sabbia, limo e frazione organica fine, viene sottoposta a un trattamento di ciclonatura, dove avviene la separazione del limo e delle sostanze organiche dalla sabbia. Inoltre, l’energico sfregamento delle particelle completa il lavaggio iniziato nella prima fase.

 

L’ultima fase consiste nella depurazione dell’acqua utilizzata nel lavaggio della frazione inerte, in modo da poterla usare nuovamente o scaricarla nella fognatura pubblica.


 

Specifiche impianto
Regione Lombardia
Comune Brescia (BS)
Tipologia Impianto di lavaggio rifiuti
Area d’estensione 1.798 m3 (1.341 m3 coperti)
Tipologia Rifiuti trattati Rifiuti da spazzamento strade
Capacità di trattamento 30.000 t/annue
Anno entrata in esercizio 2007
Certificazioni ISO 9001

Link utili

 

Visita il sito di A2A Ambiente per ulteriori dettagli.

 

Ambiente

 

L’impianto garantisce il recupero di oltre il 60% dei rifiuti che derivano dalla pulizia delle strade, trasformandoli in materiali di ottima qualità. Il vantaggio è duplice: da una parte diminuisce il materiale da conferire in discarica, dall’altra si riduce il prelievo di sabbia e ghiaia da nuove cave.

 

Anche il restante 40% dei rifiuti è destinato al recupero: la frazione organica (foglie, carta, legno) è avviata ai termovalorizzatori per il recupero energetico; il fango, ottenuto dal trattamento delle acque di lavaggio, viene impiegato per la produzione di cemento e laterizi o in alternativa al recupero energetico.

 

 

L’impianto, nel 2011, è stato autorizzato a trattare 60.000 tonnellate di rifiuti all’anno, dalle quali è possibile ottenere oltre 35.000 tonnellate di prodotti inerti: sabbia e ghiaia, utilizzabili principalmente per la preparazione di componenti cementizi e bituminosi. I prodotti hanno la marcatura CE, e ciò ne garantisce la qualità e ne permette la vendita in tutta l’Unione Europea.