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Impianti solari

Il Sole è la fonte energetica primaria per eccellenza, con un potenziale di sfruttamento enorme. Basti pensare che l'energia che raggiunge annualmente il suolo italiano equivale a circa 200-250 volte il fabbisogno nazionale attuale.

Gli impianti che sfruttano la radiazione solare per produrre energia elettrica o energia termica, a seconda del sistema di captazione utilizzato, sono detti impianti solari. Nel primo caso si tratta di sistemi solari fotovoltaici, nel secondo sono impiegati collettori termici.

Il parco fotovoltaico del gruppo A2A è costituito da 5 impianti dislocati presso le seguenti centrali:

  • Brindisi – un impianto fotovoltaico costituito da 9.216 pannelli integrati sul tetto della sala macchine, con una potenza di picco di 717 kW
  • Chivasso (TO) - un impianto fotovoltaico con una potenza di picco di 869 kWp, in parte a tecnologia CIS (Copper, Indium, Selenium) e in parte a silicio monocristallino. L’impianto occupa una superficie totale 17.635 m2. L’energia elettrica prodotta viene immessa in rete tramite una linea a 15 kV
  • San Filippo del Mela (ME) - due impianti fotovoltaici, uno totalmente integrato al tetto del capannone gesso in silicio monocristallino da 265 kW, l'altro, a terra, a tecnologia CIS (Copper, Indium, Selenium) da 599 kW
  • Sermide (MN) - un impianto fotovoltaico, con una potenza di picco di 998 kW.

Nell’ambito delle proprie attività, il Gruppo A2A ha realizzato alcuni impianti fotovoltaici per una potenza complessiva di circa 150 kWp, tra i quali ad esempio quello ospitato dall’asilo nido aziendale a Brescia, da alcune sedi di Brescia e Bergamo e dalla Casa dell’Energia e dell’Ambiente, sede di Fondazione AEM che accoglie e organizza attività didattiche rivolte alle scuole della città.

L’impianto solare termico di Varese

Inaugurato a maggio 2015, è un innovativo impianto che produce calore da fonte completamente rinnovabile, sostituendo la produzione di altri impianti “storici” del teleriscaldamento urbano, già gestiti da Varese Risorse

È composto da 73 collettori solari termici, ciascuno della superficie di 13,57 mq, arrivando a totalizzare circa 990 mq di superficie captante lorda. L’impianto è integrato con la rete cittadina, consentendo lo stoccaggio di acqua, prima della distribuzione, in serbatori della capacità di 430 m3.

L’iniziativa rientra a pieno titolo nella strategia del Gruppo, da sempre volta ad adottare le migliori tecnologie disponibili e a prestare la massima attenzione alla gestione delle infrastrutture per la salvaguardia dell’ambiente, il risparmio di materie prime e la riduzione delle emissioni inquinanti.

L’impianto è il primo di questo tipo nel sud Europa, mentre ne esistono alcuni esempi in Svezia, Germania e Austria.

I lavori per la sua realizzazione hanno portato un forte beneficio anche dal punto di vista paesaggistico, avendo comportato anche la sistemazione del verde e la creazione di percorsi pedonali adiacenti all’area interessata.

Grazie a questo impianto verrà anche evitata, ogni anno, l’emissione in atmosfera di CO2.

La vera novità tecnica della soluzione di integrazione concepita concerne l’utilizzo prioritario della fonte solare per preriscaldare l’acqua trattata proveniente dalla rete municipale destinata a reintegrare le perdite di rete. La stessa ha una temperatura media molto bassa rispetto a quella dell’acqua della rete di teleriscaldamento che a Varese, come del resto in gran parte delle reti italiani, varia da 65°C a 90°C. Ciò consente la massimizzazione delle prestazioni del campo solare che, come noto, sono dipendenti dalla temperatura ambiente e dalla temperatura media del fluido termovettore nel campo solare.

Tale priorità viene opportunamente gestita dal sistema di controllo che provvede ad attivare il circuito di riscaldamento dell’acqua di reintegro tramite l’apertura e chiusura di un certo numero di valvole on off. Tale assetto viene automaticamente mantenuto fino a quando tutta l’acqua stoccata all’interno del serbatoio di reintegro non raggiunge la temperatura di 80°C. Al raggiungimento del set point predefinito il sistema commuta automaticamente alla modalità di riscaldamento dell’acqua di rete mantenendo comunque la circolazione nello scambiatore dedicato al preriscaldo dell’acqua di reintegro cercando di abbassare, per quanto possibile, la temperatura dell’acqua in ingresso allo scambiatore di interfaccia tra il campo solare e il circuito secondario.