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Impianti di Termovalorizzazione

Il Termoutilizzatore di Brescia

Il Termoutilizzatore sorge nella zona sud di Brescia, in prossimità di altri impianti produttivi di A2A collegati con la rete di teleriscaldamento cittadino.
Il Termoutilizzatore fornisce un significativo contributo al fabbisogno energetico della città di Brescia. Infatti oltre a produrre energia elettrica, recupera il calore generato e lo convoglia, attraverso una rete di teleriscaldamento di oltre 630 chilometri, fino alle abitazioni dei singoli utenti. L’impianto è composto da 3 unità di combustione interdipendenti alimentate da rifiuti urbani indifferenziati e rifiuti speciali non pericolosi.

Storia 

L’impianto, in funzione dal 1998, è composto da tre unità di combustione. E’ concepito sulla base di tecnologie largamente sperimentate nel mondo per garantire emissioni fortemente inferiori rispetto a quanto stabilito dalle normative.

Nel 2006 ha ricevuto il prestigioso riconoscimento “Industry Award” del Wtert della Columbia University di New York, che l’ha eletto il “miglior impianto del mondo”.

Funzionamento

I rifiuti indifferenziati vengono trasportati al Termoutilizzatore e scaricati nella vasca di raccolta e miscelazione. Da lì, tramite carriponte, vengono caricati nelle tramogge che ali-mentano le griglie sui cui avviene la  combustione. Le linee di combustione  sono costituite da generatori di vapore,  con camere di combustione la cui tempe- ratura è costantemente regolata a oltre  1.000 gradi, per l’ossidazione completa dei  rifiuti. Il calore prodotto dalla combustione genera vapore ad alta pressione, che viene immesso in una turbina per la produzione di energia elettrica e, successivamente, utilizzato per scaldare l’acqua che alimenta la rete del teleriscaldamento della città.

Specifiche impianto
Regione Lombardia
Ubicazione Brescia
Tipologia Termovalorizzazione
Combustibile Rifiuti Solidi Urbani e RIfiuti Speciali non pericolosi
Potenza installata 85 MWe (con potenzialità di cogenerare fino a 200 MWt)
Unità di produzione 3 unità di combustione
Anno entrata in esercizio 1998
Certificazioni

ISO 9001 (Qualità)
ISO 14001 e EMAS (Ambiente)
OHSAS 18001 (Sicurezza)
ISO 50001 (Energy Management)

Approfondimenti

Le emissioni sono controllate 24h su 24h da specifiche apparecchiature; i dati, aggiornati settimanalmente, sono consultabili nella sezione dedicata del sito web di a2a e sui totem informativi dislocati in città.
Il trattamento dei fumi avviene attraverso una serie di passaggi consecutivi, basati su tecnologie all’avanguardia. L’attenzione per l’ambiente è inoltre confermata dal fatto che il 50% dell’investimento è stato destinato ai sistemi di depurazione dei gas di combustione e a quelli di protezione ambientale.

Le polveri raccolte dai filtri vengono convogliate in appositi sili di stoccaggio e avviate a recupero (per il riempimento di miniere profonde in Germania) o a smaltimento in idonei impianti finali.

L’impianto è in grado di bruciare mediamente circa 700 mila  tonnellate l’anno di rifiuti, con un risparmio superiore a 170 mila tep (tonnellate equivalenti di petrolio), evitando l’emissione in atmosfera di più di 320 mila  tonnellate di anidride carbonica (CO2), corrispondenti al risultato ottenibile con la riforestazione di oltre 15 mila ettari di superficie circa due volte l’estensione del Comune di Brescia.
Il progetto architettonico dell’impianto e il suo inserimento nel paesaggio sono stati sviluppati congiuntamente fin dalle fasi iniziali per consentire un inserimento armonico nel contesto ambientale.