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Fonte di Cogozzo

L’acqua distribuita dall’acquedotto di Brescia proviene da 47 pozzi e dalle fonti di Mompiano e Cogozzo di Villa Carcina.

Storia 

L’occasione contingente per l’avvio all’utilizzo delle fonti di Cogozzo da parte del Comune di Brescia derivò dalla proposta di vendita presentata dai proprietari dei terreni in cui si trovavano le sorgenti.

I lavori per la posa delle tubature di adduzione vennero iniziati nell’aprile del 1912 e nell’aprile del 1913 furono ultimati.

Nella prima metà del 1914 l’acqua di Cogozzo giungeva in alcuni sobborghi di Brescia.

La nuova rete si aggiunse a quella di Mompiano. L’acquedotto di Mompiano serviva gran parte della città e il suburbio meridionale, mentre da Cogozzo venivano alimentare le porzioni della città poste a quota più alta, comprendendosi le periferie orientali e occidentali. Nel 1915 l’alimentazione di Cogozzo fu estesa ad altre zone della città.

Intorno al 1960 le due fonti, Mompiano e Cogozzo, fornivano circa il 50% dell’acqua necessaria alla città, tale apporto si è andato via via riducendo ed oggi coprono circa il 14% del totale erogato a Brescia.

 

 

 

 

Specifiche impianto
Regione Lombardia
Comune Cogozzo (BS)
Produzione 14% del fabbisogno cittadino (insieme a Mompiano)
Popolazione servita 196.000 abitanti
Anno di inaugurazione 1912