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Il Consiglio di Amministrazione di A2A S.p.A. ha esaminato e approvato l’Informativa trimestrale al 31 marzo 2019

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Margine Operativo Lordo a 328 milioni di euro, in riduzione rispetto al primo trimestre 2018 per il venir meno del contributo dei certificati verdi e per gli anomali andamenti climatici

Utile Netto di Gruppo a 104 milioni di euro (173 milioni di euro al 31 marzo 2018)

Investimenti per 109 milioni di euro, in crescita del 43% rispetto al primo trimestre 2018 Generazione di cassa per 24 milioni di euro, nonostante i forti investimenti: a parità di perimetro la PFN si riduce a 2.998 milioni di euro.
Includendo gli effetti contabili derivanti dall’applicazione dell’IFRS 16 la PFN si attesta a 3.110 milioni di euro

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Milano, 15 maggio 2019 - Si è riunito oggi il Consiglio di Amministrazione di A2A S.p.A. che, sotto la Presidenza del Prof. Giovanni Valotti, ha esaminato e approvato l’Informativa trimestrale al 31 marzo 2019.

Il primo trimestre dell’anno si è chiuso con risultati economico-finanziari complessivamente in contrazione determinati esclusivamente dalla Business Unit Generazione e Trading a cui si sono contrapposti ottimi risultati in tutte le rimanenti Business Units del Gruppo ed il contributo derivante
dal consolidamento del gruppo ACSM-AGAM.

Lo scenario del primo trimestre 2019 è stato caratterizzato da quotazioni dell’energia elettrica e del gas migliori rispetto al corrispondente periodo del 2018: il PUN Base Load nel primo trimestre ha evidenziato un aumento del 9,4% attestandosi a 59,4 €/MWh, contro i 54,3 €/MWh del primo trimestre 2018; la quotazione del gas al PSV ha registrato - in controtendenza rispetto alle caratteristiche dinamiche stagionali - un trend in calo dopo il picco di prezzo registrato lo scorso settembre, ed il prezzo medio per il primo trimestre 2019 è stato pari a 20,8 €/MWh, in diminuzione del 5% rispetto al primo trimestre 2018.
In controtendenza il costo della CO2, incrementatosi da 9,8 €/Tonn del primo trimestre 2018 a 22,2 €/Tonn del corrispondente periodo del 2019.

I risultati di seguito riportati recepiscono gli effetti dell’applicazione del nuovo principio contabile IFRS 16, entrato in vigore dal 1° gennaio 2019.
Il principio si applica a tutti i contratti che hanno per oggetto il diritto ad utilizzare un bene per un certo periodo di tempo in cambio di un determinato corrispettivo. L’IFRS 16 configura, per i locatari, un unico modello di contabilizzazione per tutti i leasing (con precisi casi di esclusione ed esenzione), eliminando la distinzione, a livello di trattamento contabile, tra leasing operativo e finanziario.