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Sviluppo Capitale Umano e Diversity

A2A si prende cura di persone e territorio ponendosi ambiziosi obiettivi di sostenibilità al 2030. Il Piano Strategico di A2A prevede 6.000 assunzioni dirette, generando un’occupazione indiretta di circa 30.000 FTE equivalenti all’anno, e un nuovo modello operativo orientato alla semplificazione e alla sempre maggiore valorizzazione delle persone

I nostri obiettivi di sviluppo del capitale umano


Un nostro obiettivo è l’incremento al 30% delle donne manager sul totale, il 40% nell'ambito dei consigli di amministrazione.

Vogliamo estendere a tutti i dipendenti l’assegnazione di obiettivi formalizzati, in collaborazione con le organizzazioni sindacali.

A2A presta molta attenzione al benessere psico-fisico dei dipendenti, sia riducendo l'indice infortunistico, sia coinvolgendo tutti i dipendenti in iniziative di promozione della salute.

Desideriamo includere tutte le persone con disabilità in progetti di valorizzazione individuale.

Note: (1) If x Ig (indice di frequenza x indice di gravità) (2) anni uomo cumulati 2021-30 indirettamente generati tramite investimenti ed oneri esterni

SDGs di riferimento

Il nuovo modello operativo di a2a e nuove azioni per le persone

Il nuovo modello operativo prevede una forte semplificazione attraverso la riduzione delle Business Unit da 5 a 3: e BU Generazione e Mercato si fondono nella nuova BU Energia; la BU Estero è stata assorbita all'interno delle altre BU, in una logica di mercato domestico non più italiano ma europeo.

Per consentire l'accelerazione della crescita è fondamentale la decentralizzazione: saranno spostate a livello di BU le leve del business development e dell’efficienza operativa.

La digitalizzazione delle attività lavorative e la definizione di percorsi mirati per lo sviluppo di competenze chiave contribuiranno in maniera significativa alla costruzione del nuovo modello operativo.

L'A2A del futuro sarà, quindi, un’azienda semplificata, con una corporate più leggera e una forte responsabilizzazione dello sviluppo in mano alle BU, nella quale le competenze dei dipendenti saranno ulteriormente valorizzate.

SDGs di riferimento

Sicurezza sul lavoro

Processo di valutazione dei rischi

Il processo di Valutazione dei Rischi è presidiato, a livello di Gruppo, dalla Procedura 201.0065 GESTIONE DELLA VALUTAZIONE DEI RISCHI E DEGLI AGGIORNAMENTI che ne tratta la metodologia e la relativa applicazione supportata dal software ARIAL (Applicativo RIschi Ambiente e Lavoro - è l’applicativo HSE utilizzato per la gestione degli aspetti ambiente, salute e sicurezza). Lo strumento permette la creazione di documenti di valutazione dei rischi personalizzati in modo semplice e guidato, strutturato in modo tale da rendere evidente il livello di rischio iniziale e quello residuo in seguito all’applicazione delle misure di mitigazione e con un processo approvativo chiaro e rintracciabile; il sistema permette inoltre la gestione dei DPI, delle azioni di miglioramento, della formazione di sicurezza e della sorveglianza sanitaria, nonché la gestione dei prodotti chimici e dei controlli sulle attrezzature critiche ai fini della sicurezza.

La metodologia consente di effettuare la valutazione dei rischi ex DLGS 81/08 in maniera strutturata attraverso le seguenti 7 fasi:

  • Conoscitiva – mappatura dei Gruppi omogenei rappresentativi delle mansioni e delle attività svolte dai lavoratori, delle attrezzature utilizzate, dei luoghi dove si svolgono le attività e delle loro caratteristiche
  • Individuativa – definizione dei pericoli e degli scenari di esposizione
  • Valutativa – utilizzo di metodologie riconosciute a livello internazionale e applicazione di check-list strutturate e oggettive che consentono la definizione del livello di rischio iniziale e, successivamente all’indicazione delle misure di prevenzione e protezione adottate, il livello di rischio residuo con l’individuazione di eventuali piani di miglioramento
  • Approvativa - la valutazione dei rischi, le misure di prevenzione e protezione e i piani di miglioramento individuati sono sottoposti all’approvazione da parte della linea datoriale
  • Programmatica – individuazione di owner, risorse e tempi di attuazione delle azioni definite nei piani di miglioramento
  • Attuativa – realizzazione delle attività previste nei piani di miglioramento
  • Monitoraggio o riesame – verifica dell’attuazione dei piani di miglioramento e della loro efficacia con eventuale rivalutazione dei rischi anche a seguito di variazioni significative sui processi/attività

Gestione delle emergenze

La gestione delle emergenze è presidiata a livello di gruppo, dalla Linea Guida 001.0037 PREPARAZIONE E RISPOSTA ALLE EMERGENZE che definisce le linee d’indirizzo per la predisposizione del Piano di Emergenza che deve contenere le modalità di preparazione e risposta alle emergenze, tenendo conto degli eventi rilevanti, della organizzazione per la gestione delle situazioni di emergenza, della informazione/formazione/addestramento dei lavoratori, dei visitatori e degli addetti all’emergenza. Per ogni sede/impianto è definita un’organizzazione per la gestione delle situazioni di emergenza e predisposto un Piano di Emergenza scritto.