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Smart city, servizi più efficienti grazie alle reti interconnesse

La città intelligente non è solo digitalizzata, come spesso si pensa, ma una realtà capace di gestire le attività economiche e la mobilità, di ridisegnare gli spazi urbani, di migliorare la qualità della vita delle persone, di promuovere un modello sostenibile dal punto di vista economico ed ambientale, grazie a una gestione saggia delle risorse e a un modello amministrativo basato soprattutto sulla partecipazione dei cittadini.

L’obiettivo della Smart city non è mai quello di moltiplicare i servizi esistenti ma quello di renderli intelligenti per migliorare la qualità della vita dei cittadini. Riuscire a fare di più con meno, insomma, è il motto di una città che aspira a diventare davvero smart e su misura per le persone.

Le città ogni giorno producono e raccolgono milioni di informazioni, un grande potenziale non ancora pienamente valorizzato: raccogliere ed analizzare queste informazioni è una sfida importante che ogni città è chiamata a fare per realizzare servizi più efficienti e plasmati secondo le esigenze dei cittadini.

I 4 LIVELLI DELLA CITTÀ INTELLIGENTE

 

Il primo passo per realizzare una città intelligente è l’infrastruttura delle reti e la loro connessione capillare e diffusa. Tutte le reti che alimentano una città, da quella idrica a elettrica o del riscaldamento, rappresentano la base per creare un sistema tecnologico integrato e interconnesso. La fibra ottica, le reti wireless, le reti IoT, pensate su misura per ogni diversa tipologia di applicazione, costituiscono la base per creare tale sistema che serve ad abilitare i sensori e permettere la raccolta e l’analisi dei big data. Un esempio di rete IoT è rappresentato dalla rete LoRaWAN, una tipologia di protocollo trasmissivo, applicato e testato da tutte le aziende facenti parte della LoRaAlliance, un ente non profit che raggruppa aziende di tutto il mondo e di cui A2A è membro dal 2015. Il protocollo LoRaWANTM è ottimizzato per impiegare sensori a ridotto consumo di batteria e include differenti classi di end points, in funzione della durata della batteria o della minimizzazione della latenza di rete. È un protocollo interamente bidirezionale, studiato da esperti della sicurezza per assicurare affidabilità e protezione.

La rete LoRa utilizza frequenze radio e permette a migliaia di sensori, diversi tra loro, di comunicare in maniera efficace garantendo la sicurezza e l’efficienza delle prestazioni.

Il secondo livello della città smart è rappresentato dai sensori, dalle app e dai software che consentono di analizzare la moltitudine di dati prodotti. Collegare i sensori alle reti permette una rilevazione attenta, e in tempo reale, di tutti gli aspetti urbani. I sensori mappano lo stato di ogni rete, gli edifici, i semafori, i mezzi pubblici, controllano i fenomeni e contribuiscono alla contabilizzazione dei consumi.

Il terzo livello della Smart city è rappresentato dalla raccolta ed elaborazione de big data prodotti dai livelli inferiori.

Il quarto e ultimo livello è quello dei servizi forniti ai cittadini utenti che però non significa solo utilizzo dei servizi. I cittadini, infatti, sono determinanti per la crescita della Smart city perché possono creare community online o partecipare ai Forum dedicati, come quello realizzato da A2A, per raccogliere idee, segnalare problemi, riqualificare aree cittadine e spazi condivisi. Possono contribuire a diffondere i valori propri di una città intelligente: il senso civico, la condivisione, il senso di comunità, la sostenibilità economica ed ambientale.

CITTA2A

Grazie alla collaborazione tra le diverse società del Gruppo A2A e all’integrazione delle diverse competenze, si stanno gettando le basi per un nuovo modello di città efficiente e confortevole, la CittA2A che sta nascendo su alcuni progetti concreti.

Gli Smart bin, i cestini intelligenti, sono stati realizzati a Milano dove, entro la fine del 2018 ne verranno istallati ulteriori 8.000, oltre ai 500 di Cremona e Bergamo. A Brescia sono stati installati i primi contatori intelligenti; oggi a Milano e in Lombardia ne sono già stati installati 1 milione. Sempre nel capoluogo, 1500 sensori hanno dato il via al progetto di Smart building; a Brescia, invece, ci sono 50 sensori di monitoraggio della stabilità strutturale degli edifici. Mille sensori di Smart lighitng sono gestiti a Milano e nella provincia di Brescia; di questi 350 sono impiegati per i parcheggi degli aerei all’aeroporto di Malpensa e 2.500 per il parcheggio delle auto a Milano, Cremona, Bergamo, Rho e Crema. In campo ambientale ci sono 500 sensori di monitoraggio a Milano, Bergamo e nella Provincia di Brescia e 500 sensori per il controllo dell’innaffio degli spazi verdi a Bergamo, nella provincia di Brescia, a Bolzano, Cremona e nella Franciacorta.

Tanta tecnologia ma, come si diceva, anche partecipazione e scambio di informazioni con i cittadini. Le persone sono il punto di partenza per realizzare la città del futuro. Le necessità di una comunità in continua evoluzione, permettono di guidare la pianificazione e il miglioramento dei servizi. La partecipazione e la condivisione sono i cardini fondamentali di un cambiamento culturale abilitato dalla tecnologia. Con il Forum Ascolto e il form Innovazione la CittA2A raccoglie le idee migliori per realizzare nuovi servizi. L’obiettivo è capire le specificità dei singoli territori, aprire il confronto sui temi di maggior rilievo e promuovere lo sviluppo di idee e progetti capaci di creare valore condiviso.

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