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Capitale manifatturiero

Che cos’è il Capitale Manifatturiero per A2A?

Il Capitale Manifatturiero è rappresentato dagli immobili, dalle infrastrutture e dai mezzi fisici (impianti, macchinari, etc.) utilizzati per la produzione dei servizi offerti dall’azienda.

A2A sempre attenta al recupero di materia e all’efficienza delle reti, e sempre protagonista nelle energie rinnovabili

Nel 2019 è proseguito il piano di investimenti dedicato a rendere sempre più efficienti i propri impianti e le proprie reti. La BU Ambiente ha continuato a potenziare la filiera del recupero materia: è stato avviato il nuovo impianto di trattamento e selezione delle plastiche di Muggiano (MI), che ha una capacità di 45.000 t/a, equivalenti al fabbisogno del Comune di Milano e dei comuni limitrofi; ed è stata ottenuta l'autorizzazione per la realizzazione del primo impianto di produzione di biometano a Lacchiarella, che potrà trattare circa 100.000 t/a di rifiuti, producendo 8 milioni di m3 di biometano e 20.000 tonnellate di compost.

La BU Generazione ha siglato un accordo, con il gruppo Talesun, per la realizzazione di impianti fotovoltaici green field per una capacità complessiva di 1 GW. Inoltre, nel primo semestre 2019 sono stati completati i lavori di flessibilizzazione della Centrale di Cassano per migliorare le prestazioni e la gestione produttiva dell’impianto.

La BU Reti e Calore, infine, ha portato avanti il piano di interventi sulla rete idrica, per ridurre le perdite, sostituendone 36 km, introducendo nuove tecnologie per la riparazione delle tubazioni e installando dispositivi di rilevazione di nuova generazione. Contestualmente ha definito un piano di interventi sulla rete elettrica di Milano, che ne prevede la sostituzione di 100 km all’anno di media tensione e di 20 km all’anno di bassa tensione, al fine di garantire nel tempo l’efficienza e la resilienza della rete elettrica milanese, ridurre le emissioni di CO2, migliorare la qualità del servizio e diminuire le perdite di rete. Ha inoltre avviato il piano di messa in servizio del sistema smart metering 2G, che vedrà – a partire dal 2020 – l’avvio della sostituzione di 1,3 milioni di contatori energia elettrica con dispositivi smart meter 2G, per un investimento complessivo di 173 milioni di euro

Energia elettrica netta prodotta suddivisa secondo le tipologie di impianto e fonte 

* Per i rifiuti non pericolosi si è assunta una frazione rinnovabile pari al 51% (rif. Decreto Ministero per lo Sviluppo Economico del 18 dicembre 2008) Di conseguenza la frazione non rinnovabile è stata assunta pari al 49%

Energia termica prodotta suddivisa secondo le tipologie di impianto e fonte 

Alcuni numeri del 2019

9

GWe di capacità di generazione elettrica

1,6

GWt di capacità di produzione termica 

1,6

milioni di tonnellate/anno di capacità di trattamento e recupero materia

1.195

km di rete di teleriscaldamento

La qualità dell’acqua che distribuiamo è al centro della nostra attenzione 

Nel 2019 è entrato in esercizio il nuovo depuratore di Nuvolera, al servizio di circa 25.000 abitanti equivalenti e collegato alla rete fognaria di 5 Comuni circostanti. Questo impianto migliorerà in modo decisivo le caratteristiche qualitative del Naviglio Grande Bresciano, che fino ad oggi riceveva un liquame sottoposto solo a pretrattamento fisico. 

Il 2019 ha visto anche il collettamento parziale della rete fognaria del Comune di Concesio alla rete di Brescia, servita dal Depuratore di Verziano, con l’accesso al servizio di depurazione di circa 4.500 nuovi abitanti equivalenti.

In fase avanzata, con conclusione dei lavori attesa per agosto 2020, anche la realizzazione di un nuovo depuratore nel Comune bresciano di San Paolo, in grado di servire 6.000 abitanti equivalenti.

A gennaio 2019, infine, sono iniziati i lavori di realizzazione della rete fognaria e acquedottistica dell’agglomerato di Calvisano, che a fine anno sono giunti al 50% di avanzamento. 

Gli investimenti complessivamente previsti ammontano a circa 72 milioni di euro e i progetti collegati saranno conclusi nel 2023.

Brescia verso la decarbonizzazione: al via il primo accumulo termico

Nel 2019 ha preso il via il percorso di decarbonizzazione che porterà, attraverso un impegnativo piano di investimenti, a sostituire progressivamente il calore – attualmente prodotto dalla Centrale Lamarmora da combustibili fossili (carbone e gas) – con fonti più “green” per  migliorarne complessivamente le prestazioni ambientali.

Il piano, che si svilupperà nell’arco di un quadriennio, consentirà di risparmiare 15.000 tep (tonnellate di petrolio equivalenti) l’anno, e di ridurre ulteriormente le emissioni di inquinanti rispetto all’assetto attuale: -50% per gli ossidi di azoto, -40% per le polveri e -90% per gli ossidi di zolfo.

Il primo importante traguardo di questo piano, raggiunto nel 2019, è stato la realizzazione di un nuovo serbatoio di accumulo termico presso la Centrale Lamarmora. Il serbatoio di accumulo ha un volume di 5.200 m3, un diametro di 20 metri e un’altezza di 20 metri. Può contenere acqua fino a 97°C a pressione atmosferica. Questo tipo di dispositivo ha un ruolo fondamentale nel piano di decarbonizzazione. Infatti, gli accumuli termici permettono di ridurre al minimo la dispersione di calore nelle ore notturne, accumulandolo per coprire i picchi di domanda diurna, come fossero delle grandi batterie.

Entro il 2020 saranno realizzati altri 2 serbatoi di accumulo da 2.200 m3 presso la Centrale Nord.

Per approfondire

 

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