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Le svolte giuste

LE SVOLTE GIUSTE - IL PUNTO DI VISTA DEGLI STAKEHOLDER TERRITORIALI SUL FUTURO DELLA TRANSIZIONE ECOLOGICA IN ITALIA

Nell’estate 2021 abbiamo intrapreso un percorso di ascolto dei nostri territori con il supporto di The European House-Ambrosetti. Il progetto di engagement territoriale ha utilizzato un approccio innovativo per stimolare il confronto tra i diversi attori e A2A: la metodologia delle “Svolte Giuste”, un modello di ascolto e dialogo con i territori finalizzato a mettere a fuoco l’orientamento degli stakeholder del Gruppo rispetto ai bivi della transizione ecologica che occorrerà affrontare nella messa a terra del Piano Strategico decennale.

Sono stati identificati 10 bivi riguardanti la transizione ecologica, selezionati per rispecchiare il settore, il posizionamento e le ambizioni del Gruppo A2A. Entrambe le “svolte” percorribili dei bivi sembrano le più giuste, ed è difficile stabilire quale strada prendere.
 

IL PERCORSO DI ASCOLTO: I TERRITORI DELLA SOSTENIBILITA'

Per capire come le aree in cui operiamo si posizionano rispetto ai 10 bivi della transizione ecologica, è stato organizzato un ciclo di incontri con gli stakeholder del Gruppo chiamato “I territori della sostenibilità”: 6 nei territori del Nord Italia in cui operiamo e per i quali realizziamo i Bilanci di sostenibilità territoriali (Friuli Venezia Giulia, Piemonte, Valtellina e Valchiavenna, Bergamo, Brescia e Milano)  e un gruppo di giovani della generazione Z (under 30 del Giffoni Innovation Hub). Il 6 ottobre, durante l'evento conclusivo del percorso, si sono confrontati sugli spunti emersi  il Presidente di A2A, Marco Patuano, il Ministro per le pari opportunità e la famiglia, Elena Bonetti, e un panel di relatori, tra cui Jeffrey Sachs, Presidente UN Sustainable Development Solutions Network e Direttore del Center for Sustainable Development della Columbia University.

I 10 BIVI DELLA TRANSIZIONE ECOLOGICA

I bivi da valutare sono stati:

  • Innovazione Tecnologica vs Comportamenti Individuali,
  • Generazione Z vs Boomer,
  • Istituzioni vs Stakeholder,
  • Smart Cities vs Smart Land,
  • Cambiamenti Radicali vs Cambiamenti Incrementali,
  • Pubblico vs Privato,
  • Ambiente vs Società,
  • Filantropia vs valore condiviso,
  • Crescita vs Decrescita
  • Decisione collettiva vs Decisione dei competenti.

Dagli incontri è emerso il punto di vista degli stakeholder su come perseguire la transizione ecologica in Italia: sono futuristi, sono proiettati verso l’innovazione tecnologica (per il 60,4%), pur consapevoli che l’implementazione delle innovazioni non sarà possibile senza il contributo dei comportamenti individuali e sono molto attenti ai diritti delle nuove generazioni (per il 92%). I territori coinvolti tendono ad essere accoglienti più che esclusivi, ovvero convinti che le decisioni necessarie a promuovere la transizione ecologica vadano prese coinvolgendo tutti gli stakeholder (per il 73,7%) e non interfacciandosi solo con le Istituzioni. Si dimostrano focalizzati sulla tutela dell’ambiente (per il 73,5%), delle sue risorse e della sua biodiversità, anche a scapito dei bisogni della società. Infine, gli stakeholder coinvolti sono più prudenti che rivoluzionari: per raggiungere gli obiettivi di sostenibilità, si orientano verso i cambiamenti incrementali (per il 70%), piuttosto che verso i cambiamenti radicali, che rischiano di creare spaccature e conflitti nella società.

60,4%

Proiettati verso l’innovazione tecnologica

92%

Attenti ai diritti delle nuove generazioni

73,5%

Focalizzati sulla tutela dell’ambiente

73,7%

Coinvolgere tutti gli stakeholder per promuovere la transizione ecologica

70%

Cambiamenti incrementali per raggiungere gli obiettivi di sostenibilità

Anche per la Generazione Z le scelte ricadono su innovazione tecnologica, stakeholder e ambiente, ma si mostrano meno prudenti dei territori e sostengono i cambiamenti radicali per raggiungere gli obiettivi della transizione energetica.

Riflettere sulle "Svolte Giuste" ha permesso di evidenziare come alcuni bivi della transizione ecologica interessino bisogni tanto trasversali da risultare prioritari per i territori coinvolti, complice probabilmente un’affinità geografica e culturale di fondo. Allo stesso tempo, i singoli territori hanno scelto quali svolte compiere sulla base di valori, principi e motivazioni differenti tra loro: comprenderli è importante per indirizzare l’implementazione delle azioni  concrete  attraverso cui  raggiungere  gli obiettivi del  nostro Piano Industriale. 

 

LE RACCOMANDAZIONI DI A2A PER IL FUTURO DEL SISTEMA PAESE

I “Territori della sostenibilità” hanno rappresentato una preziosa occasione di ascolto. A valle del dialogo con i nostri stakeholder, abbiamo ritenuto opportuno  sintetizzare  i risultati e  farci  portavoce  di alcuni stimoli raccolti sulle Svolte Giuste per la transizione ecologica mettendoli a sistema in 6 raccomandazioni per il futuro del Sistema Paese:
#1. Sostenere l’innovazione tecnologica nei settori ad alto impatto ambientale
#2. Amplificare il cambiamento senza lasciare indietro nessuno
#3. Coinvolgere nelle decisioni una platea sempre più ampia di interlocutori
#4. Favorire l’inclusione delle nuove generazioni nei processi decisionali
#5. Fare della trasparenza un tratto distintivo della transizione ecologica
#6.  Promuovere il dialogo accanto alla semplificazione come leva per la transizione ecologica