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A2A: cresce lo smart working e la soddisfazione di chi lo utilizza

Dall'avvio del progetto, nel 2016, il numero di smart worker è triplicato

Il numero di smart worker del Gruppo A2A è cresciuto costantemente. Dal 2016 ad oggi sono triplicate le persone che hanno potuto lavorare da casa un giorno a settimana, passando da 300 a 900.
La fase di avvio dello smartwoking in A2A è stata caratterizzata, infatti, da un progetto pilota che ha permesso di testarne l’efficacia e il gradimento.
A2A ha deciso quindi di ampliare l’iniziativa, condividendo anche con le rappresentanze sindacali l’estensione dello smart working e triplicandone il perimetro.

Ma a crescere non è solo il numero delle persone coinvolte: come è emerso da una recente survey dedicata agli smart worker di A2A, negli ultimi mesi sono aumentati soprattutto  il gradimento e l’interesse per questa iniziativa.
Il 100% di chi lo ha già sperimentato, dichiara di voler proseguire con questa modalità di lavoro, valutando molto positivamente l’esperienza (9,4 su una scala da 1 a 10).
Molti i vantaggi dichiarati dai colleghi, tra i quali spiccano: maggior concentrazione sul lavoro, miglioramento del work -life balance, riduzione dei tempi di pendolarismo.

Ma gli aspetti positivi riguardano anche la sostenibilità: ogni anno i colleghi che usano questa modalità di lavoro risparmiano circa 30 ore di tempo ciascuno ed evitano di percorrere oltre 1.000 km.
Complessivamente A2A ha risparmiato circa 30 tonnellate di CO2.

E per il futuro? Lo smart working di A2A è destinato a crescere: si stanno già testando nuove funzionalità e nuovi strumenti per ampliarne ancora il perimetro al fine di raggiungere, entro il 2020, il 20% degli impiegati.