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A2A presenta il quinto bilancio di sostenibilità territoriale di Milano

-  Oltre un miliardo di euro il valore economico distribuito sul territorio della provincia di Milano
‐  184 milioni di euro investiti per il mantenimento e lo sviluppo degli impianti 
‐  707 milioni di euro di ordinato ai fornitori locali
‐  2.449 ordini totali ai fornitori 
‐  610 assunzioni nelle sedi milanesi, il 40% under 30
‐  Migliora ancora la raccolta differenziata, con una media complessiva del 64% tra città e provincia 
‐  100% dei rifiuti urbani raccolti avviati a recupero di materia o energia 
‐  10 mila persone coinvolte nei progetti di educazione ambientale 
‐  Avviati nuovi progetti per innovare la rete di teleriscaldamento
‐  Circa 6 milioni di chilometri percorsi a emissioni zero grazie alle colonnine di A2A
‐  170.000 punti luce LED gestiti a Milano e in provincia 

 

14 settembre 2021 – E’ stata presentata oggi dal Presidente di A2A, Marco Patuano, e dall’Amministratore Delegato di A2A, Renato Mazzoncini, la quinta edizione del Bilancio di Sostenibilità Territoriale di Milano che rendiconta le prestazioni ambientali, economiche e sociali del Gruppo sul territorio milanese nel 2020, nonché i suoi piani di attività per la transizione ecologica dei prossimi anni. Proprio sul tema della transizione ecologica e delle scelte che la città di Milano dovrà affrontare per realizzarla in modo unico e peculiare, A2A ha organizzato, nella stessa mattina, in collaborazione con The European House Ambrosetti, un incontro che ha coinvolto una ventina di stakeholder locali. I partecipanti hanno potuto confrontarsi e prendere posizione su 10 bivi tipici della transizione ecologica, indicando le 10 “svolte giuste” da compiere sul loro territorio. I risultati dell’incontro, condivisi con i vertici del Gruppo, che hanno partecipato alla discussione, serviranno a orientare al meglio la messa a terra del Piano Strategico di A2A, individuando le leve abilitanti più adatte a sostenere il cambiamento e sviluppare soluzioni inclusive, efficaci e su misura. Le opinioni degli stakeholder milanesi verranno messe a confronto con quelle dei rappresentanti di altri 5 territori (Bergamo, Brescia, Friuli Venezia Giulia, Piemonte, Valtellina-Valchiavenna), che hanno partecipato ad analoghi incontri, in un evento finale di sintesi del percorso di ascolto programmato per il 6 ottobre a Milano. 

Il bilancio di sostenibilità presentato oggi costituisce la sintesi degli sforzi e dei risultati ottenuti da A2A, ma allo stesso tempo richiama gli impegni concreti che intendiamo assumere nei confronti della comunità milanese.” – ha dichiarato il Presidente di A2A Marco Patuano – “Questa mattina si è tenuta una importante occasione di confronto con le istituzioni, le associazioni di categoria e dei consumatori per approfondire le esigenze e le aspettative dei nostri stakeholders, con l’obiettivo di declinare al meglio il Piano Strategico decennale sul territorio. Le attività del Gruppo a Milano rendono tangibile ciò che per A2A significa essere una life company: prendersi cura ogni giorno del benessere delle persone e della qualità della loro vita, attraverso servizi e tecnologie innovative e sostenibili”.

A2A ha proseguito il suo percorso di crescita rafforzando la propria capacità di generare valore sui territori dove opera, nonostante un 2020 segnato da grandi difficoltà per tutta la comunità – ha commentato l’Amministratore Delegato di A2A Renato Mazzoncini – “Lo scorso anno il Gruppo ha contribuito a sostenere lo sviluppo socio economico del territorio milanese con oltre un miliardo di euro di valore distribuito, con un incremento del 58% rispetto al 2019, e 184 milioni di euro di investimenti in infrastrutture. In questo contesto sono più che raddoppiati gli ordini ai fornitori locali, passati da 325 a 707 milioni di euro”. 


LE AZIONI DI SOSTENIBILITA’ TERRITORIALE DI A2A A MILANO

Quest’anno il racconto del Bilancio di Sostenibilità territoriale di A2A si snoda sul filo di tre parole chiave: Pianeta, Persone, Comunità. Ambiti identificati dal World Economic Forum con il documento “Measuring Stakeholder Capitalism: towards common metrics and consistent reporting of Sustainable value creation”. Un modo efficace anche per rappresentare l’impegno di A2A ad essere una “Life Company, che si prende cura ogni giorno della vita delle Persone e del Pianeta, occupandosi di ambiente, acqua ed energia, con le tecnologie più avanzate e uno sguardo sempre rivolto al futuro. 

PIANETA 
SDG 6 – Acqua pulita e servizi igienico sanitari 
SDG 7 – Energia pulita e accessibile
SDG 9 – Imprese e infrastrutture
SDG 11 – Città e comunità sostenibili
SDG 12 – Consumo e produzione responsabili
SDG 13 – Lotta contro il cambiamento climatico

Nella provincia di Milano, A2A si occupa della gestione dei rifiuti, della produzione, distribuzione e vendita di energia e gas, della rete di teleriscaldamento, di mobilità elettrica e illuminazione pubblica.

La raccolta differenziata nella città e nella provincia di Milano nel 2020 ha superato il 64%, raggiungendo 62,6% in città e 67,6% in media nella provincia. Sul totale delle oltre 747mila tonnellate di rifiuti urbani raccolti nel territorio, il 64% è stato destinato al recupero di materia e il 36% è stato inviato ai termovalorizzatori: nessun rifiuto urbano è andato in discarica.
Grazie ai rifiuti, sono stati prodotti oltre 307 GWh di energia elettrica – pari al consumo medio annuo di 114.000 famiglie – e oltre 456 GWh di energia termica – pari al fabbisogno di riscaldamento e acqua calda di 30.000 famiglie.
L’utilizzo del termovalorizzatore ha evitato l’immissione in atmosfera di oltre 442 mila tonnellate di CO2 e di oltre 96 mila tonnellate equivalenti di petrolio (TEP).

Nel 2020, A2A Ambiente, insieme al Comune di Milano, CONAI, AMSA e AMAT, ha aggiornato il Contatore ambientale, lo strumento che permette di analizzare l’intero ciclo di vita del materiale, dal momento in cui diventa rifiuto fino al suo recupero o trasformazione in energia. Il contatore ha stimato che, nel 2019 (i dati fanno riferimento all’anno precedente), sono state evitate, grazie alla circolarità dei materiali, oltre 457 mila tonnellate di CO2 e risparmiati oltre 2,6 milioni di m3 di acqua.

Il teleriscaldamento fornisce un importante contributo alla lotta al cambiamento climatico: nel 2020 sono state risparmiate oltre 48 mila TEP, 2,9 tonnellate di PM10, 121 mila tonnellate di CO2, 25 tonnellate di SO2 e 99 tonnellate di NOx

Inoltre, A2A Calore e Servizi ha firmato con ENI un accordo per la realizzazione di una stazione di scambio termico nei pressi della centrale ENI di Bolgiano, al fine di trasferire il calore cogenerato a basso impatto ambientale nella rete di teleriscaldamento. Ciò permetterà di fornire circa 54 GWh all’anno, pari al fabbisogno medio annuo di oltre 6 mila famiglie. 
Sono in fase di realizzazione anche altri progetti – LombHe@at (legato al progetto con ENI) e Optimal Dispatcher – per rendere sempre più intelligente la rete del teleriscaldamento. 
                                                                                                                                                                                                                                                     
PERSONE
SDG 4 – Istruzione di qualità
SDG 5 – Parità di genere 
SDG 8 – Lavoro dignitoso e crescita economica 

L’impegno che A2A si assume come Life Company si traduce in attività di ascolto, coinvolgimento e tutela di tutta la popolazione aziendale, in tutti i territori. L’obiettivo è quello di avere un impatto positivo sulla qualità della vita delle persone. A2A ha messo a disposizione di tutti i dipendenti gli strumenti necessari per affrontare l’emergenza pandemica. Nello specifico, si tratta di strumenti e servizi come piani di emergenza, presidi per la salute e sicurezza dei lavoratori (tamponi rapidi, kit di prevenzione individuali al rientro in ufficio, coperture assicurative estese ai famigliari) e tecnologie digitali a supporto del lavoro agile. 
Nell’anno sono state assunte a livello locale 610 nuove risorse, di cui il 40% sotto i 30 anni. Inoltre nel 2020 sono stati promossi focus group e attività formative, come l’iniziativa di Amsa #Rispettiamo, per favorire l’inclusione e la valorizzare della diversità.
Lo scorso anno sono state inoltre erogate 74.535 ore di formazione complessiva, di cui 30.321 sulla salute e sicurezza, in modalità agile e da remoto e, relativamente al tema del lavoro agile, è stata effettuata un’indagine sullo smart working, in collaborazione con il Politecnico di Milano. 

COMUNITÀ  
SDG 7 – Energia pulita e accessibile
SDG 8 – Lavoro dignitoso e crescita economica 
SDG 9 – Imprese, innovazione e infrastrutture
SDG 11 – Città e comunità sostenibili 
SDG 12 – Consumo e produzione responsabili
SDG 13 – Lotta contro il cambiamento climatico
SDG 15 – La vita sulla Terra
SDG 17 – Partnership per gli obiettivi

Nel 2020 A2A ha sostenuto lo sviluppo socio economico del territorio distribuendo circa 1.053 milioni di euro sotto forma di dividendi, imposte locali, ordini a fornitori, canoni e concessioni, sponsorizzazioni e liberalità e remunerazione dei dipendenti. Sono stati poi investiti quasi 184 milioni di euro in attività di manutenzione degli impianti e in investimenti infrastrutturali

Sono stati attivati 869 fornitori locali per un importo totale degli ordini pari a 707 milioni di euro: 96 milioni di euro sono stati fatturati a micro o piccole imprese con meno di 50 dipendenti e 3,6 milioni di euro a cooperative sociali ed onlus. 
A supporto delle start up è stato approvato un nuovo processo snello e 100% digitale oltre ad un vero e proprio “start - up kit” dedicato.

A2A è in prima linea a Milano per garantire servizi e promuovere attività che incentivano lo sviluppo sostenibile e la digitalizzazione: sono presenti 386 punti di ricarica di veicoli elettrici e, nel 2020, sono state effettuate quasi 73mila ricariche presso le colonnine presenti nell’Area Metropolitana Milanese, che hanno permesso di percorrere circa 6 milioni di km risparmiando 649 tonnellate di CO2

Inoltre, in 13 Comuni della Provincia sono stati sviluppati servizi e tecnologie IoT (Internet of Things) come i 13 mila sensori smart bin, le 1.140 antenne Wi-Fi, i 3.285 sensori antincendio, i 4.542 sensori antintrusione e i 1.230 sensori per il monitoraggio dell’acqua sanitaria. 

A2A ha investito in REDO, un progetto “smart” alle porte di Milano: il nuovo quartiere, grazie al cofinanziamento dal programma europeo “Smart Sustainable Districts di EIT Climate KIC”, prevede azioni innovative per ridurre gli impatti e rafforzare l’inclusione sociale.

Nel 2020, sono stati venduti 1.415 GWh di energia verde, in aumento del 24% rispetto all’anno precedente. 

Anche lo scorso anno A2A ha misurato la soddisfazione dei clienti sui servizi offerti da AMSA: sono state intervistate oltre 4mila utenze domestiche e circa 200 utenze commerciali. La soddisfazione globale del servizio si attesta ad un punteggio di 7,8 su 10.

Da sempre attenta alla propria Comunità e ai giovani, anche nel 2020 A2A ha coinvolto studenti e professori in numerose attività: il progetto #Ambientescuola di AMSA e A2A, in collaborazione con il Comune di Milano, ha coinvolto circa 1.000 partecipanti tra studenti e professori e ha permesso di distribuire oltre 1.700 kit per la raccolta differenziata ed è stato bandito un contest per la realizzazione di un murale per l’ambiente, mentre i progetti di educazione ambientale della Fondazione AEM sono proseguiti online. 

Inoltre sono proseguite le attività di collaborazione con le principali Università e centri di ricerca milanesi. Nel 2020 è stata promossa la seconda edizione del progetto di ricerca “Misurare gli obiettivi di economia circolare nei centri urbani”, nata grazie alla collaborazione tra il CESISP – Centro Sudi in Economia e Regolazione dei Servizi, dell’Industria e del Settore Pubblico dell’Università di Milano Bicocca – e il Gruppo A2A. Per questa seconda annualità, il progetto di ricerca prevede la costruzione, la mappatura e la comparazione del grado di circolarità urbana delle principali città italiane, con l’auspicio di diventare uno degli strumenti di valutazione utili per le politiche ambientali dei centri urbani. 

A2A è molto attenta alla tutela della biodiversità dei territori in cui opera: nel 2020 sono stati infatti avviati studi finalizzati ad individuare eventuali possibili interventi inerenti la salvaguardia della biodiversità, in aggiunta a quanto già previsto e attuato presso i siti produttivi. 

Nell’ambito del bando 2020 – 2021 del Banco dell’Energia Onlus, sono stati erogati 640 mila euro per sei progetti della provincia di Milano, al fine di dare risposte rapide e coordinate alla popolazione in povertà e vulnerabilità a seguito della pandemia. Anche la Fondazione AEM ha supportato la Comunità locale durante la pandemia: in particolare, è stata effettuata una donazione totale di 100mila euro divisa tra gli ospedali Sacco, Policlinico e Humanitas. Infine, la Fondazione, anche nel 2020, ha dato vita a una serie di iniziative culturali dedicate a fotografia, cultura d’impresa, ricerca scientifica e formazione specialistica.


Contatti:

Giuseppe Mariano, Responsabile
Media Relations, Social Networking and Web 

Silvia Merlo – Riccardo Argentino, Ufficio stampa

ufficiostampa@a2a.eu 
Tel. [+39] 02 77204535

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Avviso di pubblicazione di documenti

Milano, 8 settembre 2021 – Si rende noto che i documenti relativi alla fusione per incorporazione della società “Linea Group Holding S.p.A.” in “A2A S.p.A.” sono a disposizione del pubblico presso la sede sociale, sul sito internet della società (www.a2a.eu), nonché presso il meccanismo di stoccaggio autorizzato “1Info” (www.1info.it).

 

Contatti

A2A – Relazioni con i Media
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Avviso di convocazione di Assemblea straordinaria 8-15 ottobre 2021

Milano, 8 settembre 2021 - L’Assemblea straordinaria di A2A S.p.A. è convocata presso la sede legale della Società in Brescia, via Lamarmora 230, per il giorno 8 ottobre 2021, alle ore 9:00, in prima convocazione ed, occorrendo, in seconda convocazione per il giorno 15 ottobre 2021, alle ore 11.00, stesso luogo, - anche mediante mezzi di teleconferenza - per discutere e deliberare sul seguente

ORDINE DEL GIORNO

  1. Approvazione della fusione per incorporazione della società “Linea Group Holding S.p.A.” nella società “A2A S.p.A.”; deliberazioni inerenti e conseguenti.

 

Intervento in Assemblea e esercizio del voto per delega

Sono legittimati ad intervenire in Assemblea coloro che risulteranno titolari del diritto di voto al termine della giornata contabile del 29 settembre 2021 (Record date) e per i quali la Società abbia ricevuto, entro il termine del terzo giorno di mercato aperto (5 ottobre 2021) precedente la data fissata per l’Assemblea in prima convocazione, la relativa comunicazione da parte degli intermediari abilitati prevista dalla vigente normativa. Resta peraltro ferma la legittimazione all’intervento e al voto qualora la comunicazione sia pervenuta alla Società oltre il suddetto termine, purché entro l’inizio dei lavori assembleari. Coloro che risulteranno titolari delle azioni solo successivamente alla suddetta Record date non avranno il diritto di partecipare e di votare in Assemblea.
Ai sensi dell’art. 106, comma 4, D.L. 17 marzo 2020, n. 18, convertito, con modificazioni, dalla L. 24 aprile 2020, n. 2, modificato all’art. 3, comma 6, D.L. 31 dicembre n. 183 convertito con modificazioni dalla L. 26 febbraio 2021 n. 21, i cui termini di applicazione sono stati da ultimo prorogati dal D.L. 23 luglio 2021 n. 105, l’intervento in Assemblea di coloro ai quali spetta il diritto di voto avverrà esclusivamente per il tramite di Computershare S.p.A., Rappresentante Designato dalla Società ai sensi dell’art. 135-undecies, D.Lgs. n. 58/1998, a cui dovrà essere conferita delega, con le modalità ed alle condizioni di seguito indicate.
Non sono previste procedure di voto per corrispondenza o con mezzi elettronici.
Ai sensi dell’art. 106, comma 2, D.L. 17 marzo 2020, n. 18, convertito, con modificazioni, dalla L. 24 aprile 2020, n. 2, l’Assemblea si svolgerà esclusivamente mediante mezzi di telecomunicazione che garantiranno l’identificazione dei partecipanti, la loro partecipazione e l’esercizio del diritto di voto, senza in ogni caso la necessità che si trovino nel medesimo luogo il Presidente ed il Segretario verbalizzante. Le istruzioni per la partecipazione all’assemblea mediante mezzi di telecomunicazione verranno rese note dalla Società a Computershare S.p.A., agli Amministratori e Sindaci nonché agli altri legittimati all’intervento, diversi da coloro ai quali spetta il diritto di voto.

 

Rappresentante designato dalla Società

Ai sensi dell’art. 106, comma 4, D.L. 17 marzo 2020, n. 18, convertito, con modificazioni, dalla L. 24 aprile 2020, n. 2, coloro ai quali spetta il diritto di voto, qualora intendessero intervenire all’assemblea, dovranno alternativamente:
i) farsi rappresentare, ai sensi dell’art. 135-novies, D.Lgs. n. 58/1998, mediante delega e/o subdelega da Computershare S.p.A., Rappresentate Designato della Società ai sensi dell’art. 135-undecies, D.Lgs. n. 58/1998. A tal fine, potrà essere utilizzato il modulo di delega/subdelega disponibile sul sito internet della Società (www.a2a.eu sezione “Governance” – “Assemblee”) da inviare a Computershare S.p.A. seguendo le istruzioni indicate nel predetto modulo. Tenuto conto dell’emergenza in corso, le deleghe possono essere conferite entro il 7 ottobre 2021 (con riferimento alla prima convocazione, ovvero entro il 14 ottobre 2021 in caso di seconda convocazione). Con le medesime modalità gli aventi diritto potranno revocare, entro il medesimo termine, la delega/subdelega e le istruzioni di voto conferite;
ii) conferire, ai sensi dell’art. 135-undecies, D.Lgs. n. 58/1998, senza spese a carico del delegante salvo le spese di trasmissione, delega con istruzioni di voto a Computershare S.p.A., Rappresentante Designato dalla Società, utilizzando lo specifico modulo di delega, anche elettronico, secondo le modalità indicate sul sito internet della Società (www.a2a.eu sezione “Governance” – “Assemblee”), entro la fine del secondo giorno di mercato aperto precedente la data fissata per l’assemblea, anche in convocazione successiva alla prima e dunque anche in seconda convocazione (vale a dire, rispettivamente, entro il 6 ottobre 2021 o il 13 ottobre 2021). Il modulo di delega, con le istruzioni per la compilazione e trasmissione, è reperibile sul sito internet della Società (www.a2a.eu sezione “Governance” – “Assemblee”). La delega ha effetto solo se completa delle istruzioni di voto. La delega e le istruzioni di voto sono sempre revocabili entro il termine di cui sopra.
Il Rappresentante Designato sarà disponibile per chiarimenti o informazioni al numero 0246776814 oppure all’indirizzo di posta elettronica ufficiomi@computershare.it. Si informano i Signori Azionisti che la Società si riserva di integrare e/o modificare le istruzioni sopra riportate in considerazione delle intervenienti necessità a seguito dell’attuale situazione di emergenza epidemiologica da COVID-19 e dei suoi sviluppi al momento non prevedibili.

 

Capitale sociale

Ai sensi dell’articolo 5 dello Statuto sociale vigente, il capitale sociale è di Euro 1.629.110.744,04 rappresentato da n. 3.132.905.277 azioni ordinarie del valore nominale di Euro 0,52 ciascuna. Ai sensi dell’articolo 6 dello Statuto sociale vigente, le azioni sono indivisibili e ogni azione dà diritto a un voto, ad eccezione delle azioni proprie detenute dalla Società (n. 86.154.895 alla data del presente avviso di convocazione) per le quali, ai sensi di legge, il diritto di voto risulta sospeso e fatto salvo quanto previsto dall’articolo 9 dello Statuto sociale vigente in tema di limiti di possesso azionario e patti parasociali.

 

Diritto di porre domande sulle materie all’ordine del giorno

Ai sensi dell’articolo 127-ter del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58, come successivamente modificato e integrato, coloro ai quali spetta il diritto di voto possono porre domande sulle materie all’ordine del giorno anche prima dell’Assemblea facendole pervenire – entro la fine del settimo giorno di mercato aperto precedente la data fissata per l’Assemblea in prima convocazione e quindi entro il 29 settembre 2021 – alla Segreteria Societaria a mezzo fax al numero +39 02 77208142 oppure all’indirizzo indirizzo di posta elettronica  assemblea2021@pec.a2a.eu, indicando nell’intestazione “Domande Assemblea A2A S.p.A. 8-15 ottobre 2021”. La legittimazione all’esercizio di tale diritto è attestata mediante trasmissione al fax o all’indirizzo di posta elettronica sopra citati di copia dell’apposita comunicazione rilasciata dagli intermediari che tengono i conti sui quali sono registrate le azioni dei richiedenti. La trasmissione può avvenire anche successivamente all'invio delle domande purché entro il termine di cui all’articolo 127-ter, comma 1-bis, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58, come successivamente modificato e integrato (terzo giorno successivo, ossia 2 ottobre 2021). Al fine di consentire agli aventi diritto di conferire deleghe e istruzioni di voto al Rappresentante Designato, le risposte alle domande pervenute prima dell’Assemblea dai soggetti legittimati e che risultino pertinenti con quanto all’ordine del giorno saranno fornite dalla Società entro il terzo giorno di mercato aperto precedente alla data dell’Assemblea (5 ottobre 2021), mediante pubblicazione sul sito internet della Società (www.a2a.eu sezione “Governance” – “Assemblee”), con facoltà della Società di fornire una risposta unitaria alle domande aventi lo stesso contenuto.

 

Integrazione dell’ordine del giorno e presentazione di nuove proposte di delibera

Ai sensi dell’articolo 126-bis del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58, come successivamente modificato e integrato, i Soci che, anche congiuntamente, rappresentino almeno un quarantesimo del capitale sociale possono chiedere, entro dieci giorni dalla data di pubblicazione del presente avviso e quindi entro il 18 settembre 2021, l’integrazione dell’elenco delle materie da trattare, indicando in apposita domanda scritta gli ulteriori argomenti da essi proposti ovvero presentare proposte di deliberazione su materie già all’ordine del giorno. Le domande devono essere presentate a mezzo raccomandata A/R inviata all’indirizzo “A2A S.p.A. Segreteria Societaria Corso di Porta Vittoria 4 20122 Milano – Italia” e contestualmente anticipata via fax al numero +39 02 77208142 oppure all’indirizzo indirizzo di posta elettronica assemblea2021@pec.a2a.eu, unitamente alla apposita comunicazione attestante la legittimazione all’esercizio di tale diritto rilasciata dagli intermediari che tengono i conti sui quali sono registrate le azioni dei Soci richiedenti. Entro il termine di cui sopra deve essere presentata da parte degli eventuali Soci proponenti, con le stesse modalità, una relazione che riporti la motivazione delle proposte di deliberazione sulle nuove materie di cui viene proposta la trattazione ovvero la motivazione relativa alle ulteriori proposte di deliberazione presentate su materie già all’ordine del giorno. L’integrazione dell’ordine del giorno non è ammessa per gli argomenti sui quali l’Assemblea delibera, a norma di legge, su proposta degli Amministratori o sulla base di un progetto o di una relazione da essi predisposta, diversa da quelle di cui all’art. 125-ter, comma 1, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58, come successivamente modificato e integrato. Delle eventuali integrazioni all’elenco delle materie che l’Assemblea dovrà trattare a seguito delle predette richieste o della presentazione di ulteriori proposte di deliberazione su materie già all’ordine del giorno è data notizia, nelle stesse forme prescritte per la pubblicazione dell’avviso di convocazione, almeno quindici giorni prima di quello fissato per l’Assemblea in prima convocazione (ossia entro il 23 settembre 2021). Contestualmente alla pubblicazione di tale notizia saranno messe a disposizione del pubblico, nelle medesime forme previste per la documentazione relativa all’Assemblea, le relazioni predisposte dai richiedenti l’integrazione o le ulteriori proposte di deliberazione presentate, accompagnate dalle eventuali valutazioni del Consiglio di Amministrazione.

 

Documentazione

La documentazione relativa all’Assemblea prevista dalla normativa vigente, unitamente alla proposta di delibera relativa all’argomento all'ordine del giorno, viene messa a disposizione del pubblico, nei termini previsti, presso la Sede Legale, sul sito internet della Società (www.a2a.eu sezione “Governance” – “Assemblee”) e presso il meccanismo di stoccaggio autorizzato “1Info” all’indirizzo www.1info.it.

Il presente avviso è pubblicato per estratto sul quotidiano “Il Sole 24 Ore” in data odierna.

 

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04 settembre 2021 – Con riferimento alle sentenze del Consiglio di Stato sull’operazione di aggregazione societaria AEB, apprendiamo con sorpresa il cambiamento di orientamento dell'organo giudicante rispetto ai contenuti delle precedenti ordinanze cautelari favorevoli ai soggetti ricorrenti in appello.

A tale riguardo, la società ha dato mandato ai propri legali di svolgere tutti gli opportuni approfondimenti ritenendo i provvedimenti impugnabili davanti ai giudici competenti

 

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Da NIMBY a PIMBY: economia circolare come volano della transizione ecologica e sostenibile del Paese e dei suoi territori

Oggi The European House – Ambrosetti, 1° Think Tank privato italiano, ha presentato i risultati del Position Paper realizzato in collaborazione con A2A

  • in 3 anni esaurita la capacità residua delle discariche in Italia
  • 4,5 miliardi gli investimenti necessari per colmare il gap impiantistico nel settore dei rifiuti, a fronte di un ritorno di 11,8 miliardi di indotto economico
  • oltre 550 milioni di Euro il beneficio economico complessivo delle famiglie italiane sull’imposta dei rifiuti (TARI) derivante dalla realizzazione di impianti per il trattamento della frazione organica
  • 3,7 i milioni di tonnellate di emissione di CO2 evitate grazie al recupero energetico dei rifiuti

Cernobbio, 3 settembre 2021 – I recenti eventi socio-economici e ambientali che stanno interessando il mondo rendono ancor più urgenti i temi della transizione ecologica e dell’economia circolare per le policy europee e mondiali. Un ambito chiave è rappresentato dalla gestione virtuosa del ciclo dei rifiuti, un passaggio imprescindibile per abilitare il recupero di materia ed energia. In questo contesto è stato presentato oggi nell’ambito del Forum di The European House – Ambrosetti, lo studio “Da NIMBY a PIMBY: economia circolare come volano della transizione ecologica e sostenibile del Paese e dei suoi territori”, realizzato da The European House – Ambrosetti in collaborazione con A2A, in una conferenza stampa cui hanno preso parte Marco Patuano, Presidente di A2A e Renato Mazzoncini, Amministratore Delegato e Direttore Generale di A2A.

La ricerca identifica i gap esistenti nei territori del Paese rispetto alla gestione dei rifiuti e analizza i fabbisogni impiantistici per la frazione organica, per il recupero energetico dei rifiuti non riciclabili e dei fanghi di depurazione, e per le bioenergie. Vengono inoltre quantificati gli investimenti necessari per superare le attuali criticità ed evidenziati i relativi benefici economico-ambientali.

L’auspicato passaggio dal fenomeno del NIMBY (Not In My Back Yard) - che indica la preferenza dei cittadini a localizzare impianti in luoghi distanti dalla propria quotidianità - al PIMBY (Please In My Back Yard) richiede di sfatare i falsi miti che bloccano la realizzazione delle infrastrutture favorendo meccanismi come il “Dibattito Pubblico”, previsti nel Codice degli Appalti, e comprimere i tempi della burocrazia per avviare le opere necessarie, in particolare nel Centro-Sud Italia, sia ad oggi che in prospettiva.

Il Mondo intero sta consumando troppe risorse naturali, troppo velocemente, e parallelamente continua a produrre rifiuti. Ma mentre in Italia fa fatica ad affermarsi una visione di crescita impiantistica, altri Paesi accelerano sul riciclo e sviluppano impianti di recupero energetico” - dichiara Marco Patuano, Presidente di A2A - “Affinché l’Italia possa raggiungere i target fissati dall'Europa in ambito economia circolare è necessario investire fino a 4,5 miliardi di Euro in infrastrutture dedicate al trattamento dei rifiuti per i quali non sarà difficile trovare finanziamenti privati. A tale proposito saranno fondamentali gli sviluppi del regolamento sulla tassonomia delle attività eco-compatibili, delineato dal Parlamento Europeo con lo scopo di indirizzare gli investimenti del settore. Infine, per realizzare una vera economia circolare nel Paese è indispensabile superare la sindrome NIMBY costruendo un dialogo fra istituzioni, cittadini e imprese per una efficace collaborazione.

L’economia circolare rappresenta una priorità nazionale. Una gestione virtuosa dei rifiuti produce benefici concreti: tutela l’ambiente e migliora la qualità della vita delle persone, offre un contributo alla transizione energetica e valorizza le risorse locali e l’indotto a beneficio dei territori” - commenta Renato Mazzoncini, Amministratore Delegato di A2A – “Crediamo che sia necessario un approccio pragmatico per colmare il gap impiantistico e rendere possibile l’uso circolare delle risorse, unica modalità di crescita sostenibile. Il nostro piano industriale decennale prevede 6 miliardi di investimenti per l’economia circolare, siamo pronti a fare la nostra parte con progetti mirati nelle zone del Paese carenti dal punto di vista impiantistico. In questo scenario, i capitali dei privati utili allo sviluppo del settore necessitano di due condizioni: un contesto regolatorio adeguato e un fondo di garanzia statale che tuteli dal rischio.

 

Nei prossimi 3 anni si esauriranno le discariche in Italia: conferito ogni anno un volume di rifiuti pari a 26 volte il Duomo di Milano

L’analisi evidenzia che la capacità residua delle discariche in Italia si esaurirà nei prossimi 3 anni - con differenze significative tra Nord (4,5 anni) e Sud (1,5 anni) – annualmente vengono conferiti 17,5 milioni di tonnellate di rifiuti (urbani e speciali) che corrispondo a 26 volte il volume del Duomo di Milano. Il Paese è ancora lontano dall’obiettivo europeo del 10% di conferimento di rifiuti urbani in discarica al 2035, fissato dal Circular Economy Action Plan, e si attesta nel 2019 al 20,9%. Nel complesso, si tratta di un valore 30 volte superiore a quello dei best performer europei (Svizzera, Svezia, Germania, Belgio e Danimarca) che vi ricorrono in media per lo 0,7% del totale dei rifiuti. Prendendo in considerazione solo la FORSU (Frazione Organica del Rifiuto Solido Urbano) lo studio mostra come, per raggiungere l’obiettivo di riciclo effettivo del 65% al 2035 fissato dal Circular Economy Package, sia necessario raccogliere e trattare tutta la quantità prodotta. Ne discende la necessità di poter gestire questa tipologia di rifiuti recuperando materia (compost) ed energia (biogas) per ulteriori 3,2 milioni di tonnellate di FORSU - il 50% in più dei volumi attuali - e, di conseguenza, realizzare tra i 31 e i 38 nuovi impianti di trattamento, per un investimento complessivo di 1,1 - 1,3 miliardi di Euro. Alla luce dei gap attuali, l’80% delle opere dovrà, inoltre, essere localizzato al Centro-Sud del Paese.

 

Lo sviluppo del biometano per accelerare la decarbonizzazione

Con lo sviluppo di infrastrutture dedicate al trattamento della FORSU è inoltre possibile abilitare una produzione di biometano fino a 768 milioni di m3 ottenuto dalla purificazione del biogas. Il biometano rappresenta un’importante componente per la decarbonizzazione su cui l’Italia ha un forte potenziale (circa 8 miliardi di m3 negli scenari di mercato, ovvero il 10% della domanda nazionale di gas) per cui occorrerebbe valorizzare anche lo sviluppo delle componenti agricole, agro-industriali, effluenti zootecnici e sottoprodotti di origine animale.

 

Il recupero energetico per il raggiungimento dei target europei

Lo studio dei fabbisogni impiantistici ha previsto anche un’analisi del recupero energetico dai rifiuti urbani e dai fanghi di depurazione. Per chiudere il ciclo ambientale, la quota dei rifiuti urbani non recuperabile come materia necessita di essere recuperata come energia: l’Italia oggi riesce a farlo per il 19,6% del totale, a fronte del 45,4% dei Paesi europei che hanno già ridotto il conferimento in discarica sotto il 5%. La ricerca quantifica pertanto in ulteriori 3,1 milioni di tonnellate di rifiuti il fabbisogno italiano di recupero energetico necessario per il raggiungimento dei target europei. Dall’analisi dei dati su base regionale emerge, infatti, che 17 regioni italiane avranno a tendere un gap impiantistico per questo tipo di attività, per colmare il quale il Paese necessita di 6-7 nuovi termoutilizzatori per i rifiuti urbani, per un investimento complessivo di 2,2 - 2,5 miliardi di Euro. Il potenziale di recupero di energia dei fanghi di depurazione - il principale residuo dei trattamenti depurativi delle acque reflue - ammonta, inoltre, a 2,4 milioni di tonnellate che possono essere gestite grazie alla realizzazione di 8 linee aggiuntive in impianti esistenti e con un investimento di circa 700 milioni di Euro.

 

I benefici economici e quelli ambientali

Secondo lo studio, i benefici derivabili dal superamento dei problemi legati alla gestione dei rifiuti in Italia sono significativi sia dal punto di vista economico che ambientale. A fronte di un investimento fino a 4,5 miliardi di Euro, l’analisi quantifica in 11,8 miliardi di Euro di indotto economico, pari a un moltiplicatore di 2,6 Euro generati nell’economia per ogni Euro di impatto diretto, con un gettito IVA potenziale di 1,8 miliardi di Euro. La realizzazione di impianti per il trattamento della frazione organica determina inoltre un beneficio economico rilevante nelle Regioni con i minori tassi di raccolta differenziata, permettendo una riduzione della TARI per un valore complessivo superiore a 550 milioni di Euro.
Dal punto di vista ambientale, lo studio arriva alla conclusione che colmare il gap impiantistico per il recupero energetico dei rifiuti urbani e dei fanghi di depurazione permetterebbe un risparmio netto complessivo di 3,7 milioni di tonnellate di emissione di CO2 rispetto al conferimento in discarica degli stessi. Grazie alla produzione elettrica associata, si determinerebbe inoltre un incremento di 0,7 punti percentuali della quota di energie rinnovabili sulla generazione complessiva del Paese, contribuendo così alla transizione energetica.

Il quadro di riferimento europeo del Circular Economy Package è un forte stimolo a colmare i gap impiantistici esistenti promuovendo la transizione ecologica dei territori italiani”, dichiara Valerio De Molli, Managing Partner & CEO di The European House – Ambrosetti. “Dobbiamo ridurre con urgenza il conferimento in discarica dei rifiuti urbani che - con il 21% medio nazionale, ma con forti difformità regionali che vanno dal 58,0% in Sicilia al 4,9% in Emilia-Romagna - ci posiziona oggi su livelli 30 volte superiori ai best performer europei. Solo colmando il gap impiantistico per frazione organica e recupero energetico si può abbattere il ricorso alla discarica abilitando ricadute economiche complessive per il Paese pari a 11,8 miliardi di Euro e con un risparmio di emissioni di 3,7 milioni di tonnellate di CO2

 

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The European House - Ambrosetti è un gruppo professionale di circa 280 professionisti attivo sin dal 1965 e cresciuto negli anni in modo significativo grazie al contributo di molti Partner, con numerose attività in Italia, in Europa e nel Mondo. Il Gruppo conta tre uffici in Italia e diversi uffici esteri, oltre ad altre partnership nel mondo. La sua forte competenza è la capacità di supportare le aziende nella gestione integrata e sinergica delle quattro dinamiche critiche dei processi di generazione di valore: Vedere, Progettare, Realizzare e Valorizzare. Da più di 50 anni al fianco delle imprese italiane, ogni anno serviamo nella Consulenza circa 1.000 clienti realizzando più di 200 Studi e Scenari strategici indirizzati a Istituzioni e aziende nazionali ed europee e circa 120 progetti per famiglie imprenditoriali. A questi numeri si aggiungono circa 3.000 esperti nazionali ed internazionali che ogni anno vengono coinvolti nei 500 eventi realizzati per gli oltre 10.000 manager accompagnati nei loro percorsi di crescita. Il Gruppo beneficia di un patrimonio inestimabile di relazioni internazionali ad altissimo livello nei vari settori di attività, compresi i responsabili delle principali istituzioni internazionali e dei singoli Paesi. The European House - Ambrosetti è stata nominata anche nel 2021, per l’ottavo anno consecutivo - nella categoria "Best Private Think Tanks" - 1° Think Tank in Italia, 4° nell’Unione Europea e tra i più rispettati indipendenti al mondo su 11.175 a livello globale nell’ultima edizione del “Global Go To Think Tanks Report” dell’Università della Pennsylvania. The European House – Ambrosetti è stata riconosciuta da Top Employers Institute come una delle 112 realtà Top Employer 2021 in Italia. Per maggiori informazioni, visita il sito www.ambrosetti.eu e seguici twitter.com/Ambrosetti

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Comunicato Stampa

01 settembre 2021 – Con riferimento alle sentenze del Consiglio di Stato pubblicate in data odierna sull’operazione di aggregazione societaria AEB, apprendiamo con sorpresa il cambiamento di orientamento dell'organo giudicante rispetto ai contenuti delle precedenti ordinanze cautelari favorevoli ai soggetti ricorrenti in appello.

A tale riguardo, la società ha dato mandato ai propri legali di svolgere tutti gli opportuni approfondimenti ritenendo i provvedimenti impugnabili davanti ai giudici competenti. 

 

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