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Capitale naturale

Che cos’è il Capitale Naturale per A2A?

Il Capitale Naturale è l’insieme di tutti i processi e le risorse ambientali che contribuiscono alla produzione dei servizi offerti dall’azienda.

A2A da sempre attenta all'ambiente

Da sempre uno degli impegni del Gruppo A2A è quello di coniugare la qualità dei servizi con la tutela ambientale.

Nel 2019 le emissioni di CO2 sono complessivamente diminuite grazie al minor utilizzo dei combustibili fossili e all’ aumento della produzione da fonti rinnovabili. Quest’ultima ha permesso la diminuzione del fattore di emissione del Gruppo del 9% rispetto al 2018 (347 gCO2/kWh). Inoltre, le emissioni di NOx, SO2 e polveri di tutti gli impianti di termovalorizzazione sono state ben al di sotto dei limiti di legge fissati per questi inquinanti.  

Nel 2019 sono state evitate 3,5 milioni di tonnellate di CO2, grazie ai processi energetici del Gruppo, il 25% in più rispetto al 2018.  

Emissioni evitate di CO2

Alcuni numeri del 2019

6,9

milioni di tonnellate di CO2 emesse

(-7,2% rispetto al 2018)

353.000

tonnellate di materia prima seconda prodotta dagli impianti del Gruppo

54

milioni di m3 di acqua distribuita

5.200

controlli per milioni di m3 di acqua erogata corrispondenti a 13.300 campioni prelevati e 279.800 parametri analizzati 

Science Based Target Inziative (SBTi) approva gli obiettivi di riduzione delle emissioni di A2A

Nel 2019, A2A ha rivisto il proprio target di riduzione della CO2 al 2030, inserito nella propria Politica di Sostenibilità, supportata anche dalla nuova strategia del Gruppo che prevede un forte sviluppo nel campo delle rinnovabili, l’ottimizzazione degli impianti a gas a ciclo combinato e la dimissione/riconversione delle centrali convenzionali a carbone e olio combustibile.

Il nuovo obiettivo, approvato dal C.d.A. di A2A il 26 settembre 2019, prevede, al 2030, una riduzione del 46% delle emissioni dirette di gas a effetto serra per kWh prodotto, rispetto al 2017 (emission factor al 2030 pari a 230 gCO2/kWh).

Il nuovo target è stato, poi, sottoposto all’ analisi della Science-Based Targets initiative (SBTi) - un’iniziativa che nasce dalla collaborazione tra il Carbon Disclosure Project (CDP), il Global Compact delle Nazioni Unite (UNGC), il World Resources Institute (WRI) e il World Wide Fund for Nature (WWF) - per verificarne l’allineamento con le indicazioni dell’Accordo di Parigi (COP21).

Negli impegni si annovera anche la riduzione del 100% delle emissioni Scope 2 entro il 2024, ed una riduzione del 20% delle Scope 3 entro il 2030 (più in particolare nelle categorie “use of sold products” e “purchased goods”).

L’incremento della nuova capacità installata rinnovabile, che costituisce la leva fondamentale per il contenimento del fattore emissivo, è previsto nel Piano Industriale (500 MW al 2024 e 1,6 GW al 2030).

Il 2 marzo 2020, la SBTi ha dichiarato gli obiettivi di riduzione delle emissioni dirette ed indirette di CO2 (Scope 1-2) di A2A allineati alle riduzioni richieste per mantenere il riscaldamento globale al di sotto dei 2°C. Inoltre, anche l’obiettivo di A2A sulla riduzione delle emissioni indirette, legate alla sua catena del valore (Scope 3), risulta in linea con i criteri della SBTi e allineato alle migliori best practice internazionali.
 
Ad oggi il Gruppo è l’unica multiutility a livello italiano a cui è stato riconosciuto l’allineamento del target da parte della SBTi.
 

Emissioni Totali Gas serra - Scope 1 (tonnellate CO2EQ)

Per approfondire

 

Per visualizzare altre risorse

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