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Capitale naturale

Che cos’è il Capitale Naturale per A2A?

Il Capitale Naturale è l’insieme di tutti i processi e le risorse ambientali che contribuiscono alla produzione dei servizi offerti dall’azienda.

A2A da sempre attenta all'ambiente

Da sempre uno degli impegni del Gruppo A2A è quello di coniugare la qualità dei servizi con la tutela ambientale.
Nel 2018 sono diminuite le emissioni di CO2 grazie ad un minor utilizzo dei combustibili fossili e ad un aumento della produzione da fonti rinnovabili (il fattore di emissione è diminuito del 10%, attestandosi a 380 g/kWh). Inoltre, le emissioni di NOx, SO2 e polveri di tutti gli impianti di termovalorizzazione sono state ben al di sotto dei limiti di legge fissati per questi inquinanti. 
Nel 2018 sono state evitate 2,8 milioni di tonnellate di CO2, grazie ai processi energetici del Gruppo e un ulteriore contributo di 2 milioni di tonnellate di CO2 evitata si deve alle Società ESCO del Gruppo per interventi di efficienza su clienti terzi.

Emissioni evitate di CO2 ed energia risparmiata con i processi energetici

Alcuni numeri del 2018

7,5

milioni di tonnellate di CO2 emesse (-7% rispetto al 2017)

352.000

tonnellate di materia prima seconda prodotta dagli impianti del Gruppo

1,3

milioni di m3 di acque recuperate nei processi produttivi di energia pari al 31% delle acque approvvigionate

5.300

controlli per milioni di m3 di acqua erogata

Brescia verso la decarbonizzazione

Per migliorare l’aspetto ambientale delle emissioni in atmosfera sono in programma alcuni interventi sul sistema di teleriscaldamento di Brescia, che permetteranno di assicurare il fabbisogno di calore alle utenze senza ricorrere alla combustione di carbone entro la fine del 2022.

Gli interventi pianificati consistono ne:

  • La costruzione di accumuli termici per ridurre il fabbisogno di calore nei picchi di carico. Gli accumuli, infatti, attraverso la loro capacità di immagazzinare il calore durante le ore del giorno a minor richiesta, generalmente quelle notturne, permettono di incrementarne il recupero dagli impianti più efficienti e sostenibili riducendo il ricorso alle produzione da fonti fossili. Il primo accumulo, da 5.200 m3, sarà realizzato presso la Centrale Lamarmora ed entrerà in servizio alla fine del 2019 e due ulteriori accumuli da 2.200 m3 saranno invece realizzati presso la Centrale Nord nel corso del 2020
  • La realizzazione di un impianto fotovoltaico presso la Centrale Lamarmora per ridurre i prelievi di energia per autoconsumo
  • Il potenziamento del DeNOx della Centrale Lamarmora per il dimezzamento delle emissioni fino a 80 mg/Nm3 a garanzia di operatività ottimale fino al 2022
  • Il recupero di calore da sorgenti industriali esterne, come quello già in corso con l’acciaieria Ori Martin
  • L’implementazione della tecnologia di recupero calore dai fumi «flue gas cleaning» su tutte le 3 linee del Termoutilizzatore. Questo intervento prevede l’installazione di un innovativo sistema che consentirà un ulteriore miglioramento delle emissioni e al contempo un incremento di recupero di energia termica dai gas di combustione pari a circa 150 GWht annui, cedibili alla rete di teleriscaldamento. Tale energia andrà a sostituire parte del calore oggi prodotto dalla linea a carbone della centrale Lamarmora. L’intervento include inoltre l’installazione di un nuovo sistema catalitico ad altissima efficienza per l’abbattimento degli ossidi di azoto, contribuendo così a ridurre ulteriormente le emissioni dell’impianto. L’investimento previsto è di circa 60 milioni di euro.


Grazie a questi progetti si attendono la riduzione del 50% degli ossidi di azoto, del 40% delle polveri e del 90% degli ossidi di zolfo; un risparmio di 105.000 tonnellate di CO2 emessa all’anno e una riduzione pari a 15.000 tep/anno.

Per approfondire

 

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